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A Fai della Paganella in archivio la quarta edizione di Orme-Festival dei sentieri: sfiorate le 2 mila presenze e superate le 20 mila interazioni sui social

Un programma raffinato che ha coinvolto un pubblico vario e proveniente da tutta Italia. Grande l’impegno del Consorzio Fai Vacanze, ente organizzatore dell’evento in collaborazione con il Comune di Fai della Paganella e l'Apt Dolomiti Paganella

Pubblicato il - 08 ottobre 2021 - 22:14

FAI DELLA PAGANELLA. E' molto positivo il bilancio della quarta edizione di Orme - Festival dei sentieri. A Fai della Paganella sono state sfiorate le 2 mila presenze nonostante le limitazioni imposte dalla pandemia Covid in una ventina di appuntamenti.

 

L’edizione dei sorrisi, l’edizione della gratitudine oltre 20.000 interazioni social. Un programma raffinato che ha coinvolto un pubblico vario e proveniente da tutta Italia. Grande l’impegno del Consorzio Fai Vacanze, ente organizzatore dell’evento in collaborazione con il Comune di Fai della Paganella e l'Apt Dolomiti Paganella.

 

Anche questa volta il meteo è stato alleato di Orme e dei numerosi Faiotti che in forma di volontariato hanno collaborato nella riuscita dell’evento. Ampio il gradimento da parte degli spettatori che hanno apprezzato non solo le proposte culturali di alta qualità messe in scena, ma anche le ambientazioni naturali degli eventi, come, tra gli altri, la chiusura dell’anno dedicato al sommo Poeta con “Dante: l’alba e la montagna” con Gianni Vacchelli in uno scenario meraviglioso al levar del sole in mezzo ai prati di Fai, il tintinnio dei campanacci delle mucche e una vista splendida delle montagne del Trentino. E poi il sentiero Filoselvatico con Anna Molinari: un’esperienza rara tra uomo e natura, la perception walking o lo Yoga della risata attività proposte all’interno del Parco del Respiro: il parco di Fai della Paganella dove è possibile provare l’esperienza unica del forest bathing.

 

Nonostante l’annullamento all’ultimo del concerto di Francesca Michielin, la sostituzione in corsa con il giovane artista Michele Bravi è stata una serata assolutamente apprezzata. Così come l’Odissea nel monologo di Andrea Pennacchi che, accompagnato da musicisti di altissimo livello, ha raccontato la storia delle storie raccontata in maniera sublime, divertente ed emozionante. Viaggi grandi come l’Odissea e anche di imprese di uomini di oggi: con Yanez Borella e Enzo Romeri e della loro conquista del Sentiero della Pace, con Giuseppe Addamo per conoscere la startup Vaia, come interpretare un problema e renderlo un’opportunità.

 

Ancora, con Aku e il ricercatore e climatologo Jacopo Gabrielli con il progetto “Ice Memory” dove un gruppo di scienziati italo-svizzero ha condotto una missione per salvare la storia che il ghiacciaio più prezioso dell’arco Alpino custodisce, con Lucio Montecchio ascoltando “Germogli” tra musica e letture una riflessione profonda sull’importanza delle molteplici relazioni che ci sono tra uomo e ambiente, o con il Pellegrino Rosso: Matteo Bergamelli che ha volato in una dimensione inusuale, quella dei cammini religiosi guidati dalla Provvidenza, tutto questo nella cornice dei boschi e dei prati di Fai della Paganella.

 

Anche la tradizione ha accompagnato questa edizione: a Malga Fai un viaggio tra i segreti dell’alpeggio con il “sentiero dal latte al formaggio” e a Malga Val dei Brenzi un tuffo nella cucina della tradizione con una cena a base di tortel de patate dopo aver assistito ad un tramonto infuocato sulle Dolomiti di Brenta. Rifugio Meriz in Paganella è stato la location del Gran Galà della cucina Trentina, un “viaggio tra i sapori di oggi e di ieri” con i piatti che non si trovano di consueto al ristorante come el tonco de pontesel co la polenta. Il Fausior ha saputo accogliere un sentiero curioso con l’esperta di erbe alimurgiche Valeria Mosca scoprendo i segreti dei nostri boschi e le antiche usanze dei popoli della montagna.

 

E poi ancora il sentiero con gli asini, in compagnia degli asini di Damiano Martelli e di tutto il suo amore per questi animali bellissimi. Il trekking col cane con Laura Nave, istruttore che ha condotto un sentiero alla scoperta dei nostri amici a quattro zampe e di nuove prospettive per stare meglio con loro. I bambini e i loro sorrisi sono stati i protagonisti di alcuni sentieri a loro dedicati con i laboratori nel bosco con l’artista trentina Elisa Zeni, con Maria Gabriella Gretter e la sua fantasia. Alberi maestri kids, una performance esperienziale con le cuffie per una vera e propria scoperta inedita del bosco grazie alla compagnia Le Pleiadi.

 

La chiusura del festival è stata sancita da una desmontegada rivisitata causa pandemia e dalla voglia di condivisione di un pranzo tipico della domenica con crauti e carni tradizionali, il tutto in una splendida cornice fatta da prati verdissimi e dalle mucche, regine della giornata, con corone di fiori in testa. La stagione estiva a Fai della Paganella da qualche anno ha iniziato a prolungarsi durante l’autunno, momento meraviglioso climaticamente luogo ideale per il Foliage: una tavolozza di colori nei boschi di faggio. Un’opportunità, oltre che un progetto, quello della destagionalizzazione nell’ambito Dolomiti Paganella. 

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