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| 12 mag 2021 | 10:59

Trento e Bolzano sono le province più "mother-friendly" d'Italia, il capoluogo trentino primo per i servizi offerti

Cura, lavoro e servizi sono le tre aree in cui sono state giudicate le province e le regioni italiane nel report di Save the Children. Trento è riuscita ad arrivare tra le prime tre in ogni categoria, ma in particolare nei servizi di aiuto offerti alle madri colpite duramente da questa pandemia

Trento e Bolzano sono le province più "mother-friendly" d'Italia, il capoluogo trentino primo per i servizi offerti
di Redazione

TRENTO. Assieme a Bolzano, Trento è la provincia italiana più mother-friendly. È quanto afferma il Rapporto “Le Equilibriste: la maternità in Italia 2021” pubblicato da Save the Children. Il report cerca di dare uno sguardo alla condizione delle madri italiane in tre diverse aree: la cura, il lavoro e i servizi. Trento ha eccellenti risultati in tutti e tre gli ambiti, posizionandosi prima per i servizi offerti a supporto della maternità, seconda per la cura e terza nel lavoro.

 

Purtroppo la pandemia ha avuto un pesante impatto sulla situazione delle mamme. Secondo il report in Italia sarebbero poco più di 6 milioni le madri con figli minorenni a carico e 96 mila di queste donne si sono trovate senza lavoro. Tra di loro, l’80 per cento ha figli con meno di cinque anni: sono le madri che, dovendosi prendere cura dei bimbi più piccoli, hanno rinunciato al proprio posto o sono state espulse dal mercato del lavoro.

 

La Provincia di Trento, secondo quanto riporta Save the Children, primeggia per i servizi offerti in questa situazione, che vanno dagli incentivi economici all’assegno di natalità, dai buoni di servizio del fondo sociale europeo al servizio di baby sitting offerto e gestito dall’Agenzia del lavoro.

 

Altro esempio virtuoso è la certificazione Family Audit, che ha introdotto in oltre 300 aziende italiane, di cui 182 trentine, percorsi di armonizzazione dei tempi di vita con quelli di lavoro dei dipendenti delle aziende con risultati tangibili: telelavoro e smart working, nidi aziendali, orari flessibili in entrata e uscita, banca delle ore, premio natalità, congedi parentali, convenzioni con enti erogatori di servizi territoriali per i dipendenti e i loro figli e molto altro.

 

Per quanto riguarda il resto del Paese i risultati migliori sono stati riscontrati tra le regioni del centro-nord. Primeggiano infatti Trento e Bolzano seguite da Valle d’Aosta, Friuli Venezia Giulia, Toscana e Umbria. In fondo alla classifica rimangono invece Campania, Calabria, Sicilia e Basilicata.

 

Qui il report completo di Save the Children:

 

 

 

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