Nel 2025 in Trentino 3.568 neonati, quasi come nel 2024 ma è un altro record negativo: "Primo posto in Italia per tasso di adesione al percorso nascita"
A Trento sono stati registrati 2.341 neonati, segue Rovereto con 880 nascite. Lontanissimi i dati di Cles (193) e Cavalese (154). Anche le famiglie sembrano orientarsi sul capoluogo quando è il momento di partorire

TRENTO. Un dato quasi sovrapponibile a quello del 2024, un leggero calo che ritocca seppur di poco il record negativo di nascite. Un altro segno meno per il Trentino che nel 2025 ha salutato 3.568 neonati. Il 65% dei parti è concentrato a Trento, notevolmente sotto la soglia della deroga i punti di Cavalese e Cles.
"Nel corso del 2025, il numero di parti registrati nei quattro punti nascita della provincia di Trento è stato di 3.527, con un totale di 3.568 neonati", commenta Fabrizio Taddei, direttore del Dipartimento transmurale ostetrico-ginecologico. "Questi dati risultano pressoché sovrapponibili a quelli del 2024, con una lieve diminuzione di due soli parti e di 8 nati. Tale risultato evidenzia dal 2023 una stabilità della natalità negli ospedali del Trentino".
A Trento sono stati registrati 2.341 neonati, segue Rovereto con 880 nascite. Lontanissimi i dati di Cles (193) e Cavalese (154). Anche le famiglie sembrano orientarsi sul capoluogo quando è il momento di partorire.
"Anche quest’anno si è evidenziato un lieve incremento dei parti all’ospedale Santa Chiara di Trento. Sebbene il numero totale di parti sia rimasto stabile, è emersa una diversa distribuzione tra i quattro ospedali", aggiunge Taddei. "Questa variabilità può essere attribuita alle scelte individuali delle donne rispetto al luogo del parto con una continua tendenza alla centralizzazione sull’ospedale di Trento. Un aspetto molto positivo è rappresentato dal tasso di tagli cesarei che in tutti gli ospedali del Trentino risulta migliore rispetto alla media nazionale italiana.
In particolare negli ospedali di Trento e Rovereto, "che accolgono le gravidanze con fattori di rischio: Trento 20,4% e Rovereto 17,5%", evidenzia Taddei. "Questi dati sono stabili rispetto agli anni precedenti e di gran lunga migliori rispetto alla media nazionale per gli ospedali di secondo livello di assistenza al parto. Il tasso di tagli cesarei all’ospedale di Cles è stato del 19,6% mentre a Cavalese è stato del 14,9%. Inoltre, il tasso di adesione al Percorso nascita si è confermato particolarmente elevato e in continua crescita, stabilizzandosi al 93% delle donne in gravidanza, come nel 2024. Questo colloca la Provincia di Trento al primo posto in Italia per la partecipazione a questo importante programma di assistenza alla gravidanza".
Nel 2025 i maschi sono stati complessivamente il 50,87% e le femmine il 49,13%, mentre sono stati 41 i parti gemellari. Il 17,61% dei nuovi nati (621 bambini) sono extracomunitari.
"Vogliamo ringraziare tutto il personale dei punti nascita del Dipartimento ostetrico-ginecologico che con professionalità, dedizione e impegno anche quest’anno ha permesso di ottenere buoni risultati in termini di assistenza alle mamme e ai loro bambini. Allo stesso modo il ringraziamento va a tutto il personale del Percorso nascita il cui impegno ha garantito una perfetta integrazione tra ospedale e territorio, assicurando un’ottimale continuità assistenziale alle donne durante la gravidanza e dopo il parto", conclude Taddei con Antonio Ferro, direttore generale di Asuit.












