Nasce la Fondazione trentina per la vista: "Parlare di salute visiva oggi significa parlare di cultura della prevenzione"
La Fondazione trentina per la vista riunisce l'Unione italiana dei ciechi e degli ipovedenti di Trento, Banca per il Trentino Alto Adige e il Gruppo Itas Assicurazioni. L'assessore Mario Tonina: "Oggi segniamo un passo importante per la nostra comunità"

TRENTO. E' nata la Fondazione trentina per la vista. Un nuovo ente che mette in rete diverse realtà che lavorano sulle tematiche dell'ipovisione, prevenzione, ricerca, inclusione. Queste le parole chiave emerse dalla presentazione a Palazzo Benvenuti. Un progetto che scaturisce dalla sinergia tra l'Unione italiana dei ciechi e degli ipovedenti di Trento e partner di rilievo come Banca per il Trentino Alto Adige e il Gruppo Itas Assicurazioni.
La missione è garantire un sostegno concreto a ciechi e ipovedenti, ma anche di garantire l'inclusione e l'autonomia per diventare un punto di riferimento territoriale per la tutela dei diritti visivi, la cultura della prevenzione e la partecipazione attiva della comunità.
“Oggi segniamo un passo importante per la nostra comunità: la nascita di questa Fondazione significa mettere al centro le persone, i loro bisogni e la qualità della loro vita", dice l'assessore Mario Tonina. "In un sistema sanitario che vuole essere davvero vicino ai cittadini, le associazioni come l’Uici rappresentano un ponte indispensabile: sono luoghi di ascolto autentico capaci di trasformare bisogni inespressi in azioni concrete".
Tra i numerosi interventi, Mauro Dallapé, presidente dell’Unione italiana ciechi e ipovedenti, ha evidenziato il legame con il territorio, indicando nella futura apertura del nuovo ambulatorio oculistico alla sede dell'ente il vero cuore pulsante del progetto: una struttura strategica che darà vita a fondamentali attività di screening, sensibilizzazione, formazione e orientamento.
Tra gli obiettivi anche l'organizzazione di un convegno per presentare un'ipotesi di collaborazione fra i centri di ricerca trentina, cioè Fbk, Università, Asuit, la Fondazione trentina per la vista nonché la professoressa Cattaneo, per confrontarsi sugli ultimi orizzonti della ricerca in tema di cellule staminali per la cura del glaucoma.
Attorno a questa visione si sono uniti il presidente della nascente Fondazione Paolo Piccoli, gli assessori comunali Giulia Casonato e Alberto Pedrotti, il consigliere provinciale Roberto Stanchina, e i partner istituzionali Giorgio Fraccalossi (Cassa Centrale Banca) e Bruno Da Re (Trentino Volley), che hanno ribadito la loro vocazione al sostegno di iniziative benefiche.
All'evento, moderato da Rocco Cerone, presidente della Cooperativa "Oltre gli ostacoli", hanno contribuito anche il senatore Pietro Patton, portavoce di un messaggio della senatrice a vita e scienziata Elena Cattaneo sull'importanza della ricerca biomedica, e la campionessa paralimpica Chiara Mazzel, che ha offerto una testimonianza sulla sua battaglia contro il glaucoma e la rinascita attraverso lo sport.
"Parlare di salute visiva oggi significa parlare di cultura della prevenzione. Individuare precocemente una patologia oculare può fare la differenza, migliorando significativamente il futuro delle persone. Per questo consideriamo l’ambulatorio oculistico di Trento non un semplice luogo di visite, ma un vero presidio territoriale e un modello di sanità di prossimità. La ricerca scientifica deve diventare un patrimonio condiviso per costruire un sistema più consapevole. Come Provincia di Trento, crediamo in questo approccio integrato che unisce prevenzione, cura e inclusione, con l’impegno di continuare a costruire una comunità capace di accogliere e valorizzare ogni persona", conclude Tonina.












