''Le luci del grande faggio strappate dai soliti ragazzini", il sindaco: "Esagerato parlare di atto vandalico, nessun sabotaggio al Natale"
Un'accusa 'lanciata' attraverso un post condiviso sui social, che punterebbe il dito contro "i soliti ragazzini figli di genitori immaturi, incapaci di educare la prole o di dare castighi quando servono, che da anni, approfittando dell'impunità notturna, recano danni o trafugano materiale tecnico"

LEVICO TERME. Durante la tradizionale sfilata del 7 dicembre a Levico Terme, i krampus avevano raccontato di essere stati presi a sassate, calci e spintoni da un gruppo di ragazzi. Oggi, sui social, i giovani del luogo sono tornati a far parlare di sé, accusati attraverso un post di aver strappato le luminarie dal grande faggio del parco Asburgico, cruciale simbolo del Natale in paese.
"Devo riportare con disappunto l'ennesimo atto vandalico gratuito ai mercatini di Levico Terme nel parco Asburgico - scrive un utente su Facebook -. A seguito di un intervento di manutenzione delle luci che adornano il grande faggio, i tecnici hanno riscontrato che le luci spente, un terzo circa di quelle installate, non "brillavano", non per problemi tecnici come inizialmente supposto, ma per la mano di qualcuno che deliberatamente le aveva strappate".
Un'accusa, quella 'lanciata' attraverso uno scritto condiviso sui social, che additerebbe in particolare "i soliti "ignoti" che da anni, approfittando dell'impunità notturna, recano danni o trafugano materiale tecnico". In particolare, secondo l'autore del post si tratterebbe di "ragazzini figli di genitori immaturi, incapaci di educare la prole o di dare castighi quando servono", si legge ancora.
"Non sappiamo cosa sia accaduto, ma le luci sul faggio sono così ormai da 20 giorni - ribatte Gianni Beretta, sindaco di Levico Terme, a Il Dolomiti -. Parlare di atto vandalico mi sembra davvero esagerato: da ormai 17 anni organizzo i mercatini di Natale ed è sempre successo che, a causa del peso della neve o del vento, qualche filamento di luci finisse per smettere di funzionare", confessa il primo cittadino.
"Quello in questione è un albero davvero grande, sul quale sono state messe circa 50 'calate' di luminarie - sottolinea ancora -. Di queste, 6 o 7 non funzionano ma non crediamo che la colpa sia da imputare a dei giovani che le hanno volutamente rotte. Come detto, è sempre capitato, e sono molti i motivi che potrebbero aver condotto al malfunzionamento delle luci. Non mi sento quindi di puntare il dito e voglio rassicurare i cittadini, perché sono convinto che nessuno abbia voluto sabotare questo nostro Natale", conclude.


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