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| 11 set 2023 | 12:36

Il Trentino è sempre leader dell'Indice di sportività, l'Alto Adige scende dal podio ma resta nella top ten. Per la prima volta sul podio per Cremona

L'indagine, arrivata alla 17esima edizione, è stata realizzata da Pts per Il Sole 24 Ore nell'ambito del progetto della Qualità della vita. Il Trentino si conferma ai vertici della classifica, l'Alto Adige in decima posizione e il Bellunese chiude in 22esima posizione

Il Trentino è sempre leader dell'Indice di sportività, l'Alto Adige scende dal podio ma resta nella top ten

TRENTO. Il Trentino si conferma ai vertici della classifica dell'Indice di sportività. Nella top ten anche l'Alto Adige, mentre Belluno chiude in 22esima posizione. L'indagine, arrivata alla 17esima edizione, è stata realizzata da Pts per Il Sole 24 Ore nell'ambito del progetto della Qualità della vita. L'analisi misura la diffusione e la qualità dei sistemi sportivi territoriali (Qui indagine completa).

 

Dopo il secondo e terzo posto del 2021 e del 2020, la provincia di Trento si è ripresa la prima piazza nel 2022 e ora si conferma leader della classifica. Complessivamente è la settima volta che il Trentino chiude sul gradino più alto del podio nella classifica che misura qualità e diffusione della pratica sportiva nelle 107 province italiane.

 

Anche quest’anno l’indice generale è l’esito di 32 indicatori. I dati presi in esame riguardano, per esempio, la pratica sportiva, i risultati di squadre e singoli atleti e atlete (suddivisi per discipline), l’investimento in infrastrutture, l’offerta in tema di turismo sportivo e alcuni aspetti sociali come quelli legati allo sport femminile, allo sport paralimpico e a quello dei bambini. Una fotografia che punta a misurare l’impatto della sportività sul benessere della popolazione locale.

 

Tra le novità un nuovo indicatore sugli investimenti nello sport, inclusi i progetti finanziati con il Pnrr, che tra le prime dieci province classificate vede un terzetto di emiliano-romagnole (Ravenna, Rimini, Ferrara) e uno di toscane (Lucca, Firenze, Massa-Carrara).

 

I risultati. In testa c'è sempre Trento, forte della radicata rete di impianti, alle diffuse relazioni tra sport, economia e realtà sociale (primeggia in "Sport e società" che riunisce nove parametri), alle consolidate capacità organizzative (leader per attrattività di grandi eventi sportivi) e agli ottimi risultati dei suoi atleti (seconda negli sport individuali). Ancora sul podio Trieste, questa volta sul secondo gradino, grazie a un percorso di grande regolarità: due volte al vertice (per atleti tesserati e sport dell’acqua), più cinque “medaglie” e ulteriori sei presenze nella top ten delle singole classifiche. Al terzo posto, per la prima volta, si piazza Cremona.

 

Tra le prime 10 classificate, Firenze arriva quarta con un forte recupero (era 12esima); migliora anche Milano, dal settimo al quinto posto. Da notare i balzi di Vicenza (prima per società dilettantistiche nelle discipline a squadre) al sesto e di Bologna all’ottavo posto (erano rispettivamente in 18esima e 14esima posizione); tra la due si inserisce Bergamo, che perde un paio di posizioni. Risale Lecco (nona, era 13esima), precedendo Bolzano (10ima) che, non beneficiando più dei risultati alle Olimpiadi invernali, e in assenza di performance di rilievo negli sport della neve, lascia il podio ma rimane al vertice negli sport individuali.

 

Le regioni leader. Se si estende l’analisi alle prime 20, tra le regioni più grandi la Lombardia si conferma leader con sette presenze, distanziando nettamente il Veneto e l'Emilia Romagna (con due province ciascuna); una sola presenza per la Toscana e il Piemonte (Torino, al 15esimo posto). Nonostante Roma recuperi tre posizioni (ora è 27esima), il Lazio resta lontano dall’alta classifica, così come le principali regioni meridionali: Napoli, leader campana, è al 55esimo posto, Bari, la prima pugliese, al 62esimo, e Messina primeggia in Sicilia arrivando 72esimo.

 

Il divario Nord-Sud. Si mantiene sempre elevato il differenziale tra i territori del Centro-Nord e quelli di Sud e Isole. Dopo l'11esimo posto di Cagliari bisogna scendere al 48esimo di Teramo e al 52esimo di Sassari. Le restanti province del Mezzogiorno fanno peggio; va però sottolineato l’ulteriore avanzamento di Napoli (dal 57esimo al 55esimo posto), in buona parte per lo scudetto nel calcio. Di rilievo il balzo dell’Aquila (dall'88esimo al 63esimo gradino), con il capoluogo “Città europea dello sport” nel 2022.

 

I risultati verranno commentati oggi in una diretta web, dalle 14.15 sul sito del Sole 24 Ore, durante la quale interverranno il ministro per lo Sport e i Giovani, Andrea Abodi; il presidente del Coni, Giovanni Malagò; il presidente del Comitato italiano Paralimpico, Luca Pancalli, e l’executive vice president di Pts, Alberto Miglietta. Durante l’evento anche la testimonianza della campionessa Letizia Paternoster, oro mondiale 2021 in ciclismo su pista, nata e cresciuta in Trentino.

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