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| 02 ago 2024 | 12:47

L'alpinista e scrittore Mauro Corona seggiole e violini: la montagna povera protagonista del Festival di Sagron Mis

Il carismatico scrittore, scultore e alpinista Mauro Corona, in dialogo con Alessandro Gogna, è stato l’ospite d’onore del Festival, oltre che il premiato Personaggio dell’Anno 2024. Grande partecipazione per il laboratorio artigianale delle sedie e il concerto del maestro di violino Glauco Bertagni

L'alpinista e scrittore Mauro Corona seggiole e violini: la montagna povera protagonista del Festival di Sagron Mis
di Redazione

SAGRON MIS. Più di 300 persone si sono radunate a Mis per ascoltare le narrazioni e le riflessioni di Mauro Corona sui temi caldi che interessano la vita delle comunità montane e la gestione di un turismo responsabile di montagna.

 

Il carismatico scrittore, scultore e alpinista è stato l’ospite d’onore della terza giornata del Festival, oltre che il premiato Personaggio dell’Anno 2024, per la sua connessione naturale con Sagron Mis, la passione per le tradizioni artigianali, la condivisione delle simili problematiche sociali, ma soprattutto per un passato montano che non ha mai cessato di raccontare nei suoi libri. 

 

La terza edizione del Festival di Sagron Mis 2024 si è conclusa con grande successo domenica 28 luglio alla tensostruttura sulla piazza Vigili del Fuoco a Mis, allestita appositamente dai volontari per accogliere Corona. Una kermesse caratterizzata da momenti emozionanti.

 

A cominciare da Mauro Corona, che al fianco del suo storico amico Alessandro Gogna, si è lasciato andare a racconti toccanti e personali, affermando a più riprese, che con ogni mezzo continuerà a parlare della montagna povera nell’interesse sincero di chi la popola e la ama. Altrettanto suggestivo e coinvolgente è stato il momento inaugurale del Festival con la proiezione del documentario realizzato da Enrico Stalliviere ed Oriano Marcon, noti seggiolai della valle. Questo appassionato lavoro di ricerca ha catturato l'attenzione e l'emozione degli spettatori, portando alla luce non solo l'importante tradizione dei seggiolai (careghete) di Sagron Mis, ma anche un lucido spaccato delle difficili condizioni storiche in cui lavoravano. 

 

La risposta del pubblico è stata molto positiva anche al laboratorio di produzione artigianale delle sedie con un'affluenza costante di visitatori per tutto il giorno, interessati a sagomare, intagliare e a impagliare le sedie.

 

Questo laboratorio ha visto la partecipazione non solo dei maestri seggiolai locali, Oriano Marcon ed Enrico Stalliviere, ma ha anche attratto Mauro Bortot, un rinomato seggiolaio di Trichiana (Belluno). Sono stati un successo il concerto del maestro di violino Glauco Bertagnin nella Chiesa parrocchiale di Sagron, e l’escursione di gruppo guidata da Alessandro Gogna, storico dell’alpinismo, lungo il Sentiero degli Intrecci del Tempo. 

 

Il Festival di Sagron Mis “Il Personaggio dell’Anno - Riconoscere per essere ri-conosciuti” si conferma un evento culturale e di partecipazione collettiva di grande rilievo per la comunità locale e accolto con forte plauso dai visitatori.

Felici dell’esito positivo tutti gli organizzatori: dall’amministrazione comunale di Sagron Mis, rappresentati dal sindaco Marco Depaoli, dal consigliere Maurizio Lazzaro ideatore del Festival insieme a Gogna, fino ai responsabili e gli operatori dell'Azienda per il turismo San Martino di Castrozza, Primiero, passo Rolle e Vanoi. I loro ringraziamenti vanno a tutti coloro che hanno reso possibile questo evento: dagli artisti agli artigiani fino ai volontari della Pro loco, alla parrocchia di Sagron Mis e, naturalmente, al pubblico che ha partecipato con entusiasmo. 

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