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Belluno
11 novembre | 16:15

"Così si ravviva il senso di comunità", altissima partecipazione per l'evento con il trail explorer Giovanni Carraro

Grande partecipazione per l'appuntamento con il trail explorer Giovanni Carraro che ha raccontato le sue esplorazioni prealpine e presentato il progetto di mappatura dei sentieri nell'ambito del Festival "Camminando, esperienze, sensazioni, emozioni"

BORGO VALBELLUNA. Dopo il successo della prima serata con l’incontro con l’autore ultra-trailer Mario Piazzo lo scorso 26 ottobre a Trichiana, l’anteprima autunnale del festival “Camminando, esperienze, sensazioni, emozioni” ha registrato un nuovo successo di pubblico nella serata di venerdì 8 novembre, all’Auditorium S. Pietro a Mel di Borgo Valbelluna, con l’incontro con il trail explorer Giovanni Carraro che ha raccontato le sue esplorazioni prealpine e ha presentato in anteprima il progetto di mappatura dei Sentieri delle Prealpi Bellunesi.

 

Giovanni Carraro è nato a Pieve di Cadore il 4 marzo 1966 ed è un grande appassionato di montagna che ha iniziato fin da giovanissimo ad esplorare buona parte delle vette Dolomitiche e delle Prealpi Venete. Ha scritto il suo primo libro “Riscoprire le Prealpi Trevigiane” nel 2011 e poi “I sentieri nascosti delle Prealpi Trevigiane” nel 2013, “Visentin selvaggio” nel 2015, “Prealpi Flash” e “La stecca prealpina” nel 2020, “Dolomiti, uno sguardo tra le rocce” e “Alla scoperta delle Colline del Prosecco di Conegliano e Valdobbiadene” nel 2023 e “Riscoprire il Monte Grappa” nel 2024. È ideatore e progettista del Cammino delle Colline del Prosecco di Conegliano e Valdobbiadene. Collabora con l’emittente televisiva Telebelluno ed è giornalista esterno del Gazzettino. Vive a Susegana in provincia di Treviso dove è amministratore di un’attività commerciale.


È giornalista pubblicista iscritto all’Ordine dei giornalisti del Veneto dal 2016, socio Cai dal 1989, Accompagnatore Escursionistico nazionale Fie dal 2015, socio sostenitore della Fondazione Dolomiti Unesco, Project Manager Trekking e Itinerari dell’Associazione per il Patrimonio delle Colline del Prosecco di Conegliano e Valdobbiadene Unesco e socio sostenitore Monte Grappa Mab Unesco. È vincitore del Premio Auronzo 2020 ed è stato insignito del Paul Harris Fellow dalla Fondazione Rotary nel 2022.

 

“Da alcuni mesi Carraro si trova lungo la pedemontana per parlare con la gente, intessendo una rete di collaborazioni che ravvivano il senso di comunità e permettono di raccogliere informazioni, aneddoti e curiosità che arricchiranno la guida in uscita per il 2026” ha sottolineato in apertura Tatiana Menegol, presidente di Borgo Valbelluna Safe Walking e capogruppo di maggioranza, alla quale sono susseguiti i saluti di Antonella Giacomini, ideatrice e curatrice di Camminando, del vice sindaco Simone Deola e del presidente del Parco Dolomiti Bellunesi, Ennio Vigne, che ha sottolineato il potenziale turistico delle Prealpi.


Nella serata, presentata dal giornalista Andrea Cecchella, lo stesso Carraro ha accompagnato i presenti in un viaggio tra i suggestivi paesaggi, la storia locale, le tradizioni e le leggende, che avvolgono di mistero il crinale che fa da spartiacque tra Dolomiti e Laguna. La serata ricca di sorprese ha visto la condivisione di aneddoti e curiosità, ormai dimenticati, grazie alle testimonianze di tanti ospiti che hanno guidato Carraro nelle sue escursioni tra i quali Ernesto Isotton, maestro di Cordellon, Daniele Cortina che ha descritto la storia del B24 Liberator caduto alla “Busa dell’Aereo” del San Boldo, Mario Magagnin che ha raccontato del soggiorno degli americani a Pranolz e Marco Rosset e Davide De Bona che hanno descritto una ferrovia mai nata.

 

Si è parlato anche dei miti e segreti che si celano attorno ai tredici faggi di Cavarnere in quel di Melere, dei patrimoni paesaggistici e culturali come il tiglio monumentale dei Giaroni di Laura Stiz e il dolce ricordo della minestra alla sbiraglia della locanda Al Ciclamino, evocata con un pizzico di nostalgia da Rosanna Colle da Stabie.

 

Dei quaranta itinerari programmati immersi tra morene, torbiere e cascatelle, Carraro ad oggi ne ha mappati ventotto, sostenuto anche dall’Amministrazione comunale di Borgo Valbelluna che crede fortemente al potenziale del suo territorio ed alla possibilità di promuoverlo anche attraverso il cammino; per questo, grazie all’opera dei volontari, sono già stati tabellati oltre 300 chilometri di sentieri.

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