Papilloma Virus, estesa la vaccinazione gratuita: "Un'opportunità per prevenire infezioni e gravi patrologie". Sono una cinquantina i casi in Trentino
La Provincia e l'Apss hanno esteso l'offerta gratuita della vaccinazione contro il Papilloma Virus Umano: "L'obiettivo è di raggiungere il 90% di vaccinazioni fra i più giovani e per gli adulti di superare almeno il 50% del target"

TRENTO. E' stata estesa l'offerta gratuita della vaccinazione anti Papilloma Virus Umano (Hpv) alla popolazione femminile di età compresa tra 16 e 40 anni e maschile di età compresa tra 16 e 30 anni.
"Abbiamo deciso di aumentare l'età nella quale offrire gratuitamente questi vaccini, che attualmente sono gratis fino a 26 anni di età per ambo i sessi, con l'obiettivo di migliorare la copertura vaccinale", commenta l'assessore Mario Tonina. "Si tratta di un'opportunità importante che consente di prevenire non solo infezioni, ma anche gravi patologie come il tumore al collo dell'utero e altre malattie correlate all'Hpv".
La deliberazione "conferma - prosegue Tonina - l'impegno che abbiamo assunto nella Strategia provinciale approvata due mesi fa, riguardante il forte tema della prevenzione, tra l'altro la nostra Provincia, tramite l'Azienda sanitaria, è la prima in Italia a estendere la vaccinazione a queste fasce di età. L'invito che vogliamo rivolgere è quello di cogliere questa opportunità perché vaccinarsi significa prendersi cura della propria salute, ma anche dimostrare responsabilità verso il benessere collettivo".
La decisione è quella di variare il calendario vaccinale del territorio. "Sappiamo che questo virus causa il cancro, per questo, come indicato dall'Oms, abbiamo previsto un percorso di eradicazione del virus - aggiunge Antonio Ferro, direttore generale dell'Azienda provinciale per i servizi sanitari - si tratta di un Piano innovativo, che è stato presentato recentemente al Ministero della Salute e che sarà studiato con l'ipotesi di farlo diventare un progetto pilota. Prevediamo di coinvolgere circa 100.000 persone nell'arco di 4/5 anni e di aumentare la percentuale dei ragazzi e delle ragazze vaccinati, che attualmente è il 70%, fino al 90% come fissato dall'Oms".
In Italia si calcolano circa 4.400 casi di tumore all'anno causati dal papilloma virus, una cinquantina i casi in Trentino. Il piano di vaccinazione prevede la chiamata attiva: "Abbiamo iniziato le prime vaccinazioni contro il papilloma virus nel 2007, coinvolgendo in un primo tempo le ragazze e, successivamente, anche i ragazzi. Nelle prossime settimane manderemo i primi inviti ai giovani che non si sono ancora vaccinati e poi affiancheremo questi inviti alle coorti di età chiamate con lo screening fino a concludere con le classi fra i 30 e i 40 anni. L'obiettivo è appunto di raggiungere il 90% di vaccinazioni fra i più giovani e per gli adulti di superare almeno il 50% del target", conclude Maria Grazia Zuccali, direttrice del Dipartimento di prevenzione di Apss.


















