Torna la Foresta degli innovatori all’insegna di inclusione
Anche quest’anno, la start-up trentina Vaia, che dal legno degli alberi abbattuti dal famoso uragano dolomitico del 2018 ricava oggetti di design e di uso quotidiano, organizza il proprio evento di bandiera. È la Foresta degli innovatori, una giornata dedicata alle buone pratiche a cavallo tra innovazione e sostenibilità

FOLGARIA. Giunto alla sua terza edizione, “La Foresta degli Innovatori” si apre a tutti puntando sull’inclusività e aprendo una riflessione sul significato di ecosistema. L’evento annuale, organizzato dalla start-up e BCorp Vaia e dedicato all’esplorazione da parte dei giovani di un terreno comune tra innovazione e sostenibilità, punta quest’anno a coinvolgere un pubblico più ampio possibile e di tutte le età. Indetta il 21 settembre alla località Base Tuono di Folgaria, la giornata si presenta con una fitta programmazione che ospita gli interventi di personaggi pubblici e professionisti in vari campi.
Uno di questi, come ormai da tradizione, sarà lo spazio dedicato alla pratica dello yoga. A dare il benvenuto ai partecipanti, alle 09:30 sui prati di Base Tuono, sarà Silvia Scopelliti, fondatrice e insegnante di “The Yoga First Academy”, che offrirà una lezione aperta a tutti. L’evento, poi, proseguirà con alcuni talk che vedranno protagonisti oltre alla stessa Scopelliti, anche lo storico volto di GialloZafferano - Aurora Cortopassi, il divulgatore e attivista in tema di sostenibilità ambientale e umana - Andrea Grieco, il professore influencer Daniele Coluzzi e le divulgatrici scientifiche Chiara DeMarchi e Virginia Gambardella.
A chiusura della sessione di incontri mattutina, interverrà anche Riccardo Rizzetto, creator del progetto From Roots to Leaves in cui le scienze forestali incontrano la comunicazione digitale. L’idea, promossa dai fondatori di Vaia Federico Stefani e Giuseppe Addamo, è dunque quella di stimolare la riflessione nel pubblico su tematiche di sostenibilità, attraverso il confronto aperto con l’esperienza di chi è quotidianamente impegnato per la protezione e riqualificazione del territorio innovando e prestando attenzione all’ecosistema ambientale e umano. In aggiunta, per garantire una maggiore inclusività del pubblico, il format prevede alcuni laboratori in collaborazione con il Museo delle Scienze di Trento, che accompagneranno i più giovani alla scoperta del bosco insieme a Jacopo Tartari e il progetto UxforKids.
In seguito al pranzo, organizzato da SlowFood Valsugana e Lagorai, il pomeriggio della giornata di festa sarà dedicato a una delle principali attività promosse da Vaia, e cioè quella della riforestazione. Nei suoi cinque anni di attività, la start-up trentina ha messo a dimora oltre 100.000 piante “riqualificando così più di 100 ettari di bosco, e assorbendo 250 tonnellate di anidride carbonica” - chiosa Federico Stefani, co-founder e amministratore di Vaia. L’attività di riforestazione, introdotta dal dottore forestale Riccardo Rizzetto, sarà guidata da custodi forestali locali. Puntando a rendere la partecipazione all’evento quanto più estesa possibile, è prevista inoltre la possibilità, per chi non potesse essere presente durante la giornata, di delegare la piantumazione direttamente a Vaia.
La giornata, che vuole essere anche un momento di festa per celebrare il raggiungimento dei primi cinque anni di attività e della messa a dimore delle prime centomila piante, si concluderà con il concerto del cantautore Gio Evan previsto alle 16:00. L’evento, totalmente gratuito, prevede un’iscrizione dei partecipanti che potranno registrarsi sul sito dell’organizzazione: www.vaia.eu/la-foresta-degli-innovatori/












