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Trento
08 febbraio | 21:11

Un anno pazzesco per il Castello di Avio: nel 2023 i visitatori sono stati 42.500. Tra due settimane la riapertura. Armani: "Tanti eventi in programma, vogliamo crescere"

Il nuovo obiettivo è già stato fissato: 45mila visitatori per il 2024. Tantissimi, oltre 50, gli eventi in programma. Si comincerà con quello di San Valentino, poi la cena "Mi illumino di meno" e via sino all'apertura ufficiale al pubblico, fissata per il 23 febbraio. "Con l’intervento cofinanziato dalla Provincia quest’anno inizieranno i lavori di restauro Palazzo Baronale che in futuro potrà ospitare attività didattica per le scuole ma anche eventi privati"

Un anno pazzesco per il Castello di Avio: nel 2023 i visitatori sono stati 42.500

ROVERETO. Numeri straordinari, da capogiro, che proiettano il Castello di Avio al secondo posto tra i più visitati dell'intera Vallagarina, alle spalle solamente del "colosso" Mart.

 

Sono stati 42.500 i visitatori che nel 2023 si sono arrampicati lungo la strada che da Sabbionara porta sino al Castello: chi a piedi e chi, in occasione dei Mercatini di Natale, che hanno fatto registrare qualcosa come 14.500 ingressi nelle giornate d'apertura, sfruttando l'azzeccatissimo e apprezzato servizio di bus navetta.

 

Tempo di bilanci ma anche di prospettive, perché tra poco più di due settimane, precisamente il 23 febbraio, il Castello di Avio riaprirà al pubblico. Il nuovo obiettivo è già stato dichiarato dal direttore Alessandro Armani: nel 2024 si punta a raggiungere quota 45mila visitatori.

 

"Il 2024 si è chiuso con un lusinghiero bilancio di 42.500 visitatori, di cui 14.500 legati al Mercatino di Natale - queste le parole di Armani durante la conferenza stampa tenutasi nella sala di Giunta della Comunità di Valle - e così, per la prima volta, abbiamo superato il muro dei 40.000 ospiti ovvero l’obiettivo che avevo indicato nel 2018 al momento del mio insediamento. Una crescita lenta e costante, favorita dall’aumento degli eventi allestiti all’interno del Castello, quest’anno saranno 50, e parallelamente dalla sinergia forte creata con il Fai e con le realtà locali quali i comuni di Avio in primis e poi di Ala, la Comunità della Vallagarina, la Provincia, Trentino marketing, VisitRovereto, l'Associazione Artigiani, le realtà rurali e agroalimentari del territorio, il mondo dell’associazionismo sociale, ambientale e culturale".

 

Un discorso a parte lo merita il Mercatino di Natale, che ha fatto registrare un autentico "boom".

 

"Il Mercatino di Natale è risultato il secondo evento Fai in campo nazionale ha aggiunto Armani -. La nostra crescita è avvenuta parallelamente quella del territorio, creando una microeconomia di cui hanno beneficiato pubblici esercizi, commercianti, ristoranti e B&B. Di cultura si vive è lo conferma il milione e centomila visitatori che quest’anno hanno visitato i beni del Fondo Italiano per l’Ambiente ETS. Cresce anche lo staff del Castello passato dalle tre unità del 2018 alle sei attuali. E con l’intervento cofinanziato dalla Provincia quest’anno inizieranno i lavori di restauro Palazzo Baronale che in futuro potrà ospitare attività didattica per le scuole ma anche eventi privati, come già oggi facciamo a Villa dei Vescovi".

 

Poi lo sguardo, inevitabilmente, si spostato sul 2024.

 

“Già registriamo il tutto esaurito per l'evento di San Valentino - ha concluso Armani - e abbiamo pochissimi posti ancora a disposizione per la cena a basso impatto energetico "Mi Illumino di meno" del 16 febbraio. Il 10 marzo prenderà il via la nuova stagione delle "Cacce al tesoro" dedicate ai piccoli visitatori e alle famiglie, quindi le "Giornate Fai di Primavera", in programma il 23 e 24 marzo e, a chiudere, il "Mercatino di Pasqua" a fine mese. In totale cinquanta eventi con la novità di "Selvatica" (14 aprile), legata al mondo naturale del Baldo e al ritrovamento lo scorso anno nel castello di un piccolo gheppio curato dai forestali e poi liberato. Ad agosto è prevista l’apertura quotidiana senza soluzione di continuità”.

 

A fare gli onori di casa il presidente della Comunità della Vallagarina, Stefano Bisoffi.

 

"Per noi amministratori è un grande soddisfazione constatare come il Castello di Avio proponga numeri così importanti - ha commentato -, legati certamente alla capacità di "leggere" il territorio. Il castello è la porta del Trentino, un volano turistico ed anche economico significativo per la nostra zona. In questi anni sono germogliate collaborazioni significative, che hanno confermato quando sia importante fare rete tra i vari attori del territorio. Di tutti gli ambiti, amministrativo, sociale, economico, imprenditoriale e culturale".

 

La conferenza stampa è stata anche l'occasione per presentare il libro "Il Castello di Avio e la Vallagarina".

"Il nuovo volume è frutto di dieci anni di studio e di ricerca con uno sguardo non solo sul castello ha quindi chiarito l’autore Dario De Cristoforo - ma anche sul patrimonio pittorico del ‘300 – ‘400 del territorio. Tra le curiosità ricordo uno scritto di Monsignor Pizzini dell’800, che descrive lo stato del Castello prima dei restauri operati nel ‘900, mai stampato e ritrovato negli archivi della biblioteca di Ala".

 

"Un lavoro interessante e significativo - ha concluso il sindaco di Avio, Ivano Fracchetti - che racconta bene la storia le vicende del castello, approfondendole. Il volume è già stato presentato a Sabbionara di Avio, Ala, Brentonico e Rovereto ma sono ora in programma altri appuntamenti pubblici per i prossimi mesi".

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