A San Valentino riapre il Castello di Avio con "Una giornata per innamorarsi". L'obiettivo del 2025? Armani: "Superare le 50mila presenze, trainati dal Mercatino di Natale"
A fianco delle tradizionale proposte per le famiglie, con l’ormai super apprezzata "caccia al tesoro", che consente ai bambini di apprendere la storia del maniero in modo giocoso, il calendario 2025 del castello di Avio propone alcuni momenti classici quali le "Sere Fai d’Estate" e il "Mercatino di Pasqua", una delle novità assolute a livello italiano. In autunno, inoltre, verrà lanciato un evento legato al mondo del vino strettamente legato al territorio

AVIO. Dopo lo straordinario successo dei Mercatini di Natale (16.621 presenze in 10 giorni nei cinque week end di novembre e dicembre in cui è stato proposto), il Castello di Avio si appresta a riaprire i battenti.
Il primo giorno del 2025 sarà quello di San Valentino: "Una giornata per innamorarsi" è il claim con cui il maniero che sovrasta la Vallagarina accoglierà i visitatori venerdì 14 febbraio. Dopo la giornata dedicata all'amore sarà subito teatro di un'altra iniziativa, quella ribattezzata "Mi Illumino di meno", in programma domenica 16 febbraio.
L'obiettivo del nuovo anno? "Raggiungere le 50mila presenze - spiega il direttore Alessandro Armani - dopo le 42.320 raggiunte nel 2024. Siamo pienamente soddisfatti per il livello raggiunto dal nostro Mercatino di Natale, sempre più considerato dagli osservatore e dal pubblico e ritenuto tra i più belli d'Italia, ma anche tra i più tradizionali d'Europa. La sua crescita rappresenta il trampolino di lancio della nuova stagione, che vogliamo abbia numeri ancora più importanti rispetto all'anno passato".
Il programma del 2025 è stato presentato nella sede della Fondazione Museo Civico di Rovereto, con il direttore Armani a fare gli onori di casa, alla presenza della vice presidente della Giunta Provinciale Francesca Gerosa, del presidente del Consiglio Provinciale Claudio Soini, Carla Costa, direttrice dell'Apt Rovereto Vallagarina, Giovanni Laezza, presidente della Fondazione Museo Civico e il sindaco di Avio, Ivano Fracchetti.
"Vogliamo aumentare le occasioni di collaborazione con gli operatori economici del territorio - ha aggiunto Armani - e per questo non è casuale la scelta di collocare la conferenza stampa di presentazione in una significativa realtà museale di grande prestigio come il Museo Civico di Rovereto. Per noi è vitale il lavoro di collaborazione con la Provincia autonoma di Trento. La volontà è quella di proseguire e intensificare il rapporto con gli enti pubblici, allo scopo di rafforzare ulteriormente la rete territoriale a favore degli ospiti".
A fianco delle tradizionale proposte per le famiglie, con l’ormai super apprezzata "caccia al tesoro", che consente ai bambini di apprendere la storia del maniero in modo giocoso, il calendario 2025 del castello di Avio propone alcuni momenti classici quali le "Sere Fai d’Estate" e il "Mercatino di Pasqua", una delle novità assolute a livello italiano. In autunno, inoltre, verrà lanciato un evento legato al mondo del vino strettamente legato al territorio.
Come tradizione il castello sarà visitabile dal mercoledì alla domenica, dalle 10 alle 18 (ultimo ingresso ore 17). Tornano anche le visite guidate ad orario fisso, in programma nei fine settimana, alle 11, 12, 15 e 16.
"La cultura è sempre più un traino per il turismo - ha aggiunto la vice presidente della Provincia Francesca Gerosa -: attira persone, fa conoscere il Trentino e la sua storia a bambini, ragazzi e alle famiglie. Il Fondo per l’Ambiente Italiano, nel corso della sua lunga storia, fatta di attenzione per la tutela e la salvaguardia del patrimonio culturale, ha la grande capacità di sensibilizzare e coinvolgere giovani, cittadini e amministratori. Auspico che questa, attraverso le tante proposte e il rilevante patrimonio culturale del nostro territorio, diventi sempre più traino anche per il turismo. E, aspetto non meno importante, è il coinvolgimento delle scuole: non possiamo immaginare infatti che per mantenere viva la nostra storia ci si possa rivolgere solo agli addetti ai lavori e a chi già vive i luoghi della cultura, ma dobbiamo renderla accessibile anche ai più giovani, affinché possano amarla e apprezzarla sin dalla più tenera età”.
La stagione che si apre a metà febbraio segna un traguardo importante per maniero posto all’ingresso del Trentino per chi sale dalla Pianura Padana: gli ultimi lavori di restauro, cofinanziati dalla Provincia, porteranno a 1.000 metri quadrati l’area calpestabile al coperto, con aule didattiche, spazi per eventi privati e iniziative di divulgazione per le famiglie.


















