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Trento
31 agosto | 20:30

I vigili del fuoco di Pergine Valsugana compiono 160 anni: "Un anniversario speciale, ricco di storia e di valori"

Con 75 pompieri attivi, il corpo dei vigili del fuoco volontari di Pergine Valsugana è tra i più grandi della provincia. Il presidente Maurizio Fugatti: “Orgoglio della comunità e di tutto il Trentino. Sempre pronti ad aiutare, da Vaia agli incendi fino all’alluvione in Emilia Romagna”

di Redazione

PERGINE VALSUGANA. Grande festa per i vigili del fuoco di Pergine Valsugana, il corpo del terzo Comune del Trentino per numero di abitanti ha celebrato 160 anni. E' tra i più grandi nuclei della provincia con 75 pompieri attivi, di cui 16 allievi e 4 ragazze, e una capacità di intervento che spazia dagli incidenti stradali agli incendi, dai soccorsi in acqua alle emergenze industriali e abitative.

 

Un week end di eventi per il corpo dell’Alta Valsugana tra manovre dimostrative nelle piazze, stand espositivo in piazza Gavazzi e la Messa alla caserma in via dell’Industria, officiata da Don Antonio Brugnara. E la caserma aperta a tutta la cittadinanza, l’esposizione dei mezzi e delle attrezzature storiche e per i più piccoli, come Pompieropoli con prove pratiche e manovre.

 

"E' un anniversario speciale, ricco di storia e di valori", le parole di Michele Pompermaier, comandante dei vigili del fuoco volontari di Pergine Valsugana. "I presupposti di chi ci ha preceduto non cambiano: sempre disponibili e pronti ad aiutare la popolazione. Questo è il nostro motto. Cambiano le attrezzature e i metodi, ma non cambia lo spirito: l’obiettivo è sempre quello di stare vicini e aiutare la comunità. E c’è di più: a Pergine la comunità ci riconosce e ci è molto vicina. Questo lo apprezziamo tantissimo e come Vigili ci teniamo a non perdere mai questo rapporto preservandolo nel tempo".

 

Il corpo di Pergine Valsugana è chiamato ogni anno a gestire una media di oltre 700 interventi, in un territorio ampio e complesso, che si estende dalle pendici della Marzola fino alla Panarotta, da Nogarè al lago di Caldonazzo, che per larga parte dello specchio lacustre è di competenza dei vigili perginesi. Le situazioni coprono tutta la gamma di tipologie di emergenza e soccorso, affrontate grazie ad un’intensa attività di formazione e aggiornamento tecnico.

 

“Per noi i vigili del fuoco sono molto più di una necessità", dice Marco Morelli, sindaco di Pergine Valsugana. "A volte ce ne dimentichiamo, ma avere un Corpo così strutturato è davvero un orgoglio, come ha riconosciuto il presidente della Provincia. È uno dei più importanti del Trentino. La vicinanza dell’amministrazione comunale c’è sempre, in senso pratico e quando servono interventi e risorse. Il Comune, come anche la Provincia, non si tira mai indietro".

 

Tra le specialità del corpo: una squadra di soccorso fluviale e alluvionale, dotata di gommone e attrezzature per il rafting. Proprio nel maggio 2023 una squadra è partita in sole tre ore per prestare aiuto alla popolazione di Lugo di Romagna, colpita dall’alluvione. Quest’anno inoltre è proseguito l’aggiornamento del parco mezzi, che già conta su due autobotti, un’autoscala, una piattaforma “Snorkel” attrezzata, oltre a fuoristrada, furgoni, pompe, fari per illuminazione e altra attrezzatura che serve anche per i servizi alle manifestazioni.

 

L’ultimo arrivato è un pickup allestito per soccorsi tecnici e urgenti in zone impervie, compreso gli interventi su laghi ghiacciati. Un mezzo pensato anche alla luce di episodi passati, come il salvataggio avvenuto anni fa sul lago Pudro.

 

"I 160 anni sono un traguardo di enorme valore, la dimostrazione di un volontariato con radici profonde, che guarda sempre al presente e futuro. I vigili del fuoco volontari di Pergine, motivo di orgoglio per la comunità e per la nostra terra di Autonomia, continueranno a essere un pilastro fondamentale del nostro sistema di Protezione civile. Un sistema serve la comunità trentina ma che in ogni momento è pronto ad aiutare le popolazioni di altri territori che hanno bisogno, proprio come ha fatto il corpo nell’ambito delle missioni del Trentino", conclude il presidente Maurizio Fugatti, il quale ha ricordato anche i tanti episodi che hanno visto impegnati i pompieri perginesi: dalla tempesta Vaia, agli incendi del 2021, fino al contributo durante l’alluvione in Emilia nel 2023.

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