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Bolzano
27 maggio | 11:32

Sul menù c'era scritto Parmigiano ma serviva Grana Padano: 4.000 euro di multa al ristoratore. ''E la sanzione può arrivare fino a 13.000 euro''

Nessuna volontà di frodare: il ristoratore, come chiarisce l’Unione commercio turismo servizi Alto Adige, ha semplicemente scelto una dicitura che considerava “generica” e che permettesse al cliente di capire meglio di che prodotto si stesse parlando. Una consuetudine diffusa ma decisamente sbagliata: l’utilizzo improprio della dicitura viene sanzionato anche se non vi è intenzione ingannevole e sono previste multe che vanno dai 2000 ai 13.000 euro

Sul menù c'era scritto Parmigiano ma serviva Grana Padano: 4.000 euro di multa al ristoratore

BOLZANO. Quattromila euro di multa per una falsa dicitura sul menù, perché quello servito ai tavoli non era Parmigiano ma Grana Padano. Una sanzione non da poco quella che si è visto comminare un ristorante meranese “beccato” dagli agenti del Consorzio di tutela del Parmigiano Reggiano, incaricati di vigilare sull’utilizzo del prodotto e soprattutto sulla sua denominazione d’origine. Nessuna volontà di frodare, nessuna intenzione ingannevole: il ristoratore infatti, come chiarisce l’Unione commercio turismo servizi Alto Adige, ha semplicemente scelto una dicitura che considerava “generica” e che permettesse al cliente di capire meglio di che prodotto si stesse parlando.

 

“Sul menù é stato riportato un generico “parmigiano” - spiega Pietro Perez, segretario della categoria Gastronomia dell’Unione - gli agenti del Consorzio sono arrivati nel locale per una verifica ed hanno chiesto la bolla di acquisto: questa chiariva che in realtà il formaggio in questione era un “Grana Padano Dop”. Si parla sempre di prodotti di qualità e appunto di prodotti con denominazione di origine protetta, ma quello non era Parmigiano. L’utilizzo improprio della dicitura viene sanzionato anche se non vi è intenzione ingannevole e sono previste multe che vanno dai 2000 ai 13.000 euro. Il ristoratore meranese ha ricevuto una sanzione amministrativa da 4.000 euro”.

 

“Non è stato fatto sicuramente apposta, ma proprio per questo bisogna fare attenzione e lo diciamo anche a tutti i nostri associati - sottolinea Perez - purtroppo tantissimi ristoratori usano la parola “parmigiano” in modo generico. E’ una consuetudine, ma è sbagliata. Si deve inserire l’esatta dicitura, come “Grana Padano Dop” oppure utilizzare un generico “formaggio grattugiato” o “formaggio stagionato”. Cogliamo dunque l’occasione per ricordare a tutti che i marchi sono sotto tutela e non possono essere utilizzati in modo casuale. Le diciture sui menù devono essere corrette o possono scattare sanzioni importanti”.

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