Merano piange "nonno Romeo": addio al vigile che per anni ha protetto i bambini per strada ma non ci sono familiari e allora la comunità si mobilita per il funerale
Nessun familiare a cui rivolgersi, il rischio di un funerale anonimo, poi la mobilitazione di cittadini, impresa funebre e amministrazione comunale: ''Venerdì prossimo potremo salutare Romeo insieme, con il rispetto e la dignità che ogni persona merita"

MERANO. Per anni, ogni mattina, si è messo in strada con la sua casacca gialla per accompagnare i bambini del Pedibus di Merano verso la scuola, mano dopo mano, attraversamento dopo attraversamento.
Lo chiamavano "nonno Romeo", e Romeo Abolis quel soprannome se l'era guadagnato passo dopo passo, in tanti anni di presenza costante agli angoli delle strade cittadine. Il 69enne è morto l'8 agosto, trovato senza vita dagli agenti della polizia municipale di Merano.
Non aveva famiglia a cui la notizia potesse essere comunicata, e per qualche giorno si è temuto che la sua storia dovesse concludersi con una sepoltura anonima, come capita a chi non ha nessuno a occuparsi delle ultime formalità.
Poi qualcosa si è mosso.
È stata l'impresa funebre Memoria Meran, venuta a conoscenza della situazione, a dare il primo impulso, seguita dall'appello di Giovanna Rumolino, una "semplice" cittaina, molto attiva nel tessuto sociale meranese, che si è fatta portavoce di un sentimento condiviso da tante persone in città.
A raccontare come si sia sviluppata la vicenda è stato l'assessore ai servizi cimiteriali del Comune di Merano, Daniele Di Lucrezia, che in un messaggio rivolto alla cittadinanza affidato ai social ha spiegato di aver trascorso "un'intensa settimana a incontrare e ascoltare tante persone che lo conoscevano", incontri che gli hanno permesso di "conoscere meglio Romeo e capire come organizzare le esequie affinché la comunità potesse porgergli l'ultimo saluto". Da questi incontri, ha aggiunto, è emerso "il grande affetto che lo circondava, lo stesso che, dopo l'appello dei giorni scorsi, ha dato vita a una spontanea mobilitazione di solidarietà".
Le esequie sono state fissate per venerdì 4 settembre alle ore 10, presso il Cimitero civico di Merano, in via San Giuseppe 11. La cerimonia sarà celebrata da don Massimiliano Sposato, parroco di Sinigo e Maia Bassa, e la cittadinanza è invitata a partecipare: potranno rivolgere a Romeo l'ultimo saluto tutte le persone che lo hanno conosciuto, gli hanno voluto bene, o desiderano semplicemente accompagnarlo nel suo ultimo viaggio.
Tra i ringraziamenti rivolti dall'amministrazione comunale, un posto particolare è andato al dottor Christanell e a Benjamin Tolpeit delle onoranze funebri Memoria, che "con grande generosità" hanno messo gratuitamente a disposizione il cofano funebre per le esequie di Romeo, e a Sonja Katharina Zurfluh, che dalla Svizzera ha offerto un contributo generoso. Nel frattempo, tra i cittadini più piccoli, qualcuno ha voluto lasciare un segno più semplice e diretto: su una panchina è comparso un biglietto con scritto "Ciao nonno Romeo. E forza Sinner", da parte di uno degli scolari che negli anni aveva attraversato la strada al suo fianco.
"L'appello è stato ascoltato - ha scritto Di Lucrezia nel suo messaggio -. Venerdì prossimo potremo salutare Romeo insieme, con il rispetto e la dignità che ogni persona merita". Una dignità che passa anche dai piccoli gesti quotidiani per cui Romeo era conosciuto: la vicenda ha infatti riportato l'attenzione sul ruolo dei nonni e delle nonne vigili, attualmente 54 a Merano, che ogni giorno presidiano 24 postazioni cittadine e garantiscono, attraverso il servizio Pedibus attivo su sette percorsi, la sicurezza di circa 150 bambine e bambini nel tragitto verso scuola.














