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| 13 mag 2018 | 17:13

Il trentino Cesare Benedetti grande protagonista nella tappa vinta da Simon Yates sul Gran Sasso

Ciclismo. Chris Froome e Fabio Aru pagano dazio nel terzo arrivo in salito di questo giro d'Italia. Ci provano Pozzovivo e Formolo, ma la maglia rosa certifica la propria condizione. Il trentino autore di una lunga fuga

Il trentino Cesare Benedetti grande protagonista nella tappa vinta da Simon Yates sul Gran Sasso

CAMPO IMPERATORE. La nona tappa del Giro d'Italia sorride a Simon Yates, ma tra i protagonisti della frazione odierna da Pesco Sannita a Campo Imperatore sul Gran Sasso c'è anche il trentino Cesare Benedetti

 

Il roveretano portacolori della Bora-Hansgrohe si è messo in mostra per una lunga fuga, partita dopo appena un chilometro in compagnia di un drappello di dodici unità. Un'azione coraggiosa durata quasi tutta la giornata.

 

I battistrada si sono difesi lungo i 225 chilometri, quindi nelle ultime pedalate il plotone, capitanato dagli uomini Astana, alza i giri del motore, un po' per selezionare il gruppo della maglia rosa e un po' per riprendere i fuggitivi. 

 

A 25 chilometri dal traguardo la stanchezza prevale sulla determinazione e Benedetti si stacca dai battistrada, mentre l'andatura dell'Astana cresce ancora fino a neutralizzare i fuggitivi della prima ora.

 

Il terzo arrivo in salita sugli otto in programma nell'edizione numero 101 della corsa rosa evidenzia ancora una volta il ritardo della condizione di Fabio Aru e Chris Froome, il primo soffre in coda al gruppo dei migliori e cede il passo mano a mano che la strada sale e il britannico resiste d'esperienza fino a quando si stacca a un chilometro e mezzo all'arrivo dal traguardo, mentre scattano Pozzovivo e Formolo, resiste anche Yates.

 

Domenico Pozzovivo prova a rilanciare l'azione per evitare l'arrivo in volata, ma i quattro di testa (Pinot, Chaves, Carpaz e Yates) resistono. Il ritmo è altissimo, ma Simon Yates è in rampa di lancio e riesce a spuntarla: il britannico consolida così il vantaggio in classifica generale e la maglia rosa sulle spalle. 

 

L'altro britannico Chris Froome e Fabio Aru pagano dazio, rispettivamente con un 1'7'' e 1'14'' di ritardo. Simon Yates arriva al secondo giorno di riposo con 32’’ sul compagno Chaves, il quale scavalca Dumoulin in classifica.

 

L'olandese è terzo a 38’’, quindi Pinot a 45’’ e Pozzovivo a 57’’. Scivolano fuori dalla top ten Froome (undicesimo a 2’27’’) e Aru (quindicesimo a 2’36’’).

 

 

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