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Bolzano
27 luglio | 10:56

A soli 18 anni deve lasciare lo sport, Katherine Engelhardt dà l'addio allo sci: ''La mia vita è cambiata da un giorno all'altro''

Promessa dello sci nordico austriaco la giovane è stata colpita da due infarti durante un allenamento

di Viola Bazzanella

BOLZANO. ''La mia vita è cambiata da un giorno all'altro''. Con queste parole, la giovane promessa dello sci nordico Katherine Engelhardt, ha annunciato l'addio allo sport dopo due arresti cardiaci causati da una miocardite. Un messaggio che racconta la fine di un sogno sportivo e l'inizio di una nuova fase della sua vita per l'atleta 18enne che solo pochi mesi fa, a gennaio, era riuscita a conquistare la medaglia d'argento nella gara sprint dei Campionati nazionali di Saalfelden.

 

È stata la stessa Katherine a raccontare la sua storia con un lungo post pubblicato su Instagram, accompagnato da una fotografia scattata durante il ricovero all'ospedale di Linz. La giovane sciatrice austriaca ha ripercorso quei momenti drammatici, due arresti cardiaci improvvisi durante un allenamento, causati da una miocardite, un'infiammazione del muscolo cardiaco.

 

"Mi è stato detto solo dopo che avevo avuto due arresti cardiaci e che, a causa della miocardite, ero rimasta in coma farmacologico per quattro giorni. Gli straordinari medici di Linz pensavano che non ce l'avrei fatta" ha scritto, raccontando la gravità di quanto accaduto durante il ricovero. Per evitare nuovi episodi, i medici hanno deciso di impiantare un defibrillatore cardiaco sottocutaneo, un dispositivo che le consentirà di vivere in sicurezza ma che le impedisce di continuare l'attività sportiva. È stato proprio in quel momento che ha dovuto prendere la decisione più difficile per una che aveva dedicato la sua vita, fino a quel momento, allo sport: dire addio allo sci a soli 18 anni.

 

"Purtroppo lo sport competitivo non avrà più un ruolo nella mia vita. Lo sport mi ha dato tantissimo: mi ha insegnato molto, mi ha fatto ridere, ma anche piangere. La mia vita è cambiata da un giorno all'altro" ha scritto la giovane atleta. Nel messaggio ha voluto anche ringraziare chi le è stato vicino durante il percorso di cura e ha affidato un pensiero alla sua fede. "Senza l'aiuto di Dio non sarei arrivata fin qui. È un Dio che compie miracoli. Ancora oggi", ha concluso.

 

Quindi un pensiero a chi le è stata vicina: ''Sono molto grata a tutti quelli che sono venuti a trovarmi, soprattutto dopo circa 10 giorni, perché mia sorella e mio fratello mi avevano bloccato il cellulare e quindi mi sono annoiata tantissimo''. E poi ha proseguito così: ''Sono grata a tutti quelli che mi hanno scritto una lettera. Grazie anche per gli innumerevoli messaggi inviati alla mia famiglia. Sono grata soprattutto a Heli e Rose, che mi hanno rianimata. Sono molto grata anche ai medici, perché senza di loro non ce l’avrei fatta''.

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