"Inseguivo un sogno, tutto è andato distrutto in un istante. Ero devastata, non sono stata trattata col rispetto che ogni essere umano merita. Grazie a chi mi ha sostenuta"
Rebecca Passler rompe il silenzio dopo le Olimpiadi di casa "perse" a causa di una sfortunata serie di cortocircuiti tra la positività accidentale all'antidoping e il ricorso vinto ma a gare iniziate: "Adesso per me è il momento di guardare avanti, di pormi nuovi obiettivi, di combattere, di diventare più forte, di non arrendermi mai. Il viaggio continua"

BOLZANO. "Dopo alcune settimane difficili, sono finalmente pronta a condividere con voi i miei sentimenti".
Il post di Rebecca Passler sui social è breve ma carico di emozioni: chissà cosa avrà passato la giovane promessa del biathlon italiano nelle giornate delle Olimpiadi disputate a casa sua, ad Anterselva, ma senza che lei potesse partecipare. Quel che è certo è che nessuno gliele potrà mai restituire, purtroppo. La storia è ben nota agli appassionati di sport invernali: l'altoatesina classe 2001 è stata trovata positiva ad un test antidoping avvenuto una decina di giorni prima dell'inizio dei Giochi. Per Passler è scattata la sospensione provvisoria, e nonostante il ricorso accolto per fumus boni iuris arrivato a gare iniziate la giovane azzurra non è stata selezionata neppure per disputare la staffetta femminile dove sarebbe potuta essere un elemento chiave in prima frazione.
"E' stata la cosa peggiore che possa capitare ad un atleta - scrive Rebecca -. Ero devastata. Tutto quello per cui ho lavorato ogni singolo giorno, mese e anno inseguendo un sogno, è andato distrutto in un singolo istante, in un momento. E oltre a tutto questo, non sono stata trattata con il rispetto che ogni essere umano merita. Oltre ad essere un'atleta sono ancora una persona. Provo dei sentimenti".
"Ci sono stati momenti in cui tutto sembrava sbagliato, ingiusto, impossibile da capire. Ma devo dire che ho anche ricevuto un incredibile sostegno da parte di tantissime persone che mi sono state vicine e che si sono schierate al mio fianco in questo periodo difficile. Voglio ringraziare ognuna di loro dal profondo del mio cuore".
"Adesso per me è il momento di guardare avanti, di pormi nuovi obiettivi, di combattere, di diventare più forte, di non arrendermi mai. Il viaggio continua".












