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| 08 febbraio | 09:34

Biathlon, Rebecca Passler non ci sta e punta ancora alle Olimpiadi: presentato ricorso al Tas

La 24enne altoatesina ha presentato ricorso al Tas per puntare alla sospensione della squalifica provvisoria che le è stata comminata a seguito di un controllo antidoping positivo dello scorso 26 gennaio

(foto Rebecca Passler - instagram)
(foto Rebecca Passler - instagram)

BOLZANO. Rebecca Passler non ci sta: l'altoatesina giovane promessa del biathlon ha deciso di affidarsi al Tas, il tribunale arbitrale internazionale dello sport di Losanna, per provare a sospendere gli effetti della squalifica provvisoria che le è stata comminata a seguito di un controllo antidoping positivo avvenuto lo scorso 26 gennaio.

 

La 24enne ha presentato ricorso al Tas, quindi l'udienza è stata fissata a stretto giro: secondo quanto riportato dall'Ansa, è in programma per martedì 10 febbraio a Milano dove il Tas in periodo olimpico ha una sezione per i casi urgenti.

 

L'obiettivo del ricorso è chiaro: convincere il Tas a sospendere la squalifica provvisoria potrebbe far tornare Passler in gara in tempo per le gare individuali di biathlon dei Giochi Olimpici Invernali di Milano Cortina 2026, ai quali era stata ufficialmente convocata dopo gli ottimi risultati ottenuti in Coppa del mondo e che hanno sede proprio ad Anterselva, casa di Rebecca Passler.

 

Insomma, per il momento la parola passa al tribunale arbitrale e vedremo quali saranno gli sviluppi di una situazione tutt'altro che limpida e dalla quale purtroppo si è già letta e scritta ogni sorta di superficiale inesattezza

 

La speranza è che il Tas verifichi rapidamente la documentazione e le argomentazioni delle parti e prenda al più presto una decisione che, in ogni caso, avrà un peso specifico enorme per il futuro sportivo dell’azzurra oltre che naturalmente sulla sua partecipazione agli imminenti Giochi. 

 

Al centro del procedimento, è bene ricordarlo, c’è la positività al letrozolo, sostanza vietata emersa da un test a sorpresa effettuato fuori dalle competizioni lo scorso 26 gennaio ad Anterselva su disposizione di Nado Italia.

 

La sospensione è stata notificata il 2 febbraio 2026, ma nel ricorso l'altoatesina contesta il provvedimento sostenendo che si tratti di un caso di contaminazione, e puntando quindi sulla completa assenza di dolo e di qualsiasi forma di negligenza nella propria condotta.

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