"La sensazione peggiore che abbia mai provato in vita mia''. Olimpiadi, Giacomel si ritira per un malore: ''E' devastante fermarsi, ma oggi non c'era niente che potessi fare"
Il fuoriclasse azzurro del biathlon Tommaso Giacomel ha dovuto ritirarsi dalla prova mass start mentre si trovava in testa. Ha accusato un malore: è stato portato in ospedale e gli esami hanno dato esito negativo. "Ho un sacco di pensieri per la testa in questo momento... frustrazione, rabbia, delusione... È devastante. È devastante fermarsi, ma oggi non c'era niente che potessi fare. Non è assolutamente la fine dei giochi che speravo, ma non mi arrenderò mai" scrive sui propri canali ufficiali

ANTERSELVA. Dopo due poligoni era in testa, infallibile con la carabina e solidissimo sugli sci.
Poi Tommaso Giacomel ha dovuto fermarsi improvvisamente, quando si trovava in testa alla mass start e sembrava destinato a giocarsi la medaglia più preziosa, quella che voleva veramente, sino alla fine con gli altri "big".
Il fuoriclasse trentino ha accusato un malore durante la terza tornata, come ha spiegato la Fisi in una nota ufficiale. "Giacomel - scrive la Federazione - ha accusato un leggero malore e ha preferito fermarsi lungo il percorso, dove è stato immediatamente assistito dal medico della squadra. Ora sta meglio e si muove autonomamente".
Poi l'aggiornamento sulle condizioni del campione primieretto: "Giacomel è stato accompagnato alla clinica mobile allestita appositamente nella località di gara, dove i medici lo hanno sottoposto a una ecografia e ad un elettrocardiogramma, che hanno escluso complicazioni. L'atleta si è già riaggregato al resto della squadra e nei prossimi giorni effettuerà ulteriori accertamenti".
E, a rassicurare tutti, ci ha pensato anche lo stesso biathleta azzurro dal letto d'ospedale dove è stato sottoposto a tutti gli esami del caso. Se fisicamente si è ripreso, moralmente il 27enne originario di Imer è provato, anche se nella parte finale del suo messaggio guarda già alle prossime Olimpiadi, in programma sulle Alpi Francesi nel 2030.
"Sto bene, se posso dire di stare bene quando ho dovuto ritirarmi mentre ero in testa a una gara olimpica... - scrive Giacomel sui propri canali social -. Subito dopo il secondo poligono a terra, il mio corpo in qualche modo ha smesso di funzionare correttamente e facevo davvero fatica a respirare e a muovermi, quindi ho dovuto fermarmi. La sensazione peggiore che abbia mai provato in vita mia finora. Ho provato a sciare molto lentamente nella prima parte del terzo giro, ma il mio corpo non me lo permetteva più. Ho un sacco di pensieri per la testa in questo momento... frustrazione, rabbia, delusione... È devastante. È devastante fermarsi, ma oggi non c'era niente che potessi fare contro il mio corpo. Non è assolutamente la fine dei giochi che speravo, ma non mi arrenderò mai. Quattro anni passano in fretta e ci riproverò in Francia. Farò dei controlli medici nei prossimi giorni per scoprire cosa è andato storto oggi... Vi terrò aggiornati. Grazie per l'enorme supporto".
Per la cronaca nella mass start è stata "doppietta" Norvegia: oro a Johannes Dale-Skjevdal davanti a Sturla Hom Laegreid, che conquista la sua quinta medaglia ai Giochi (ma nessun oro) e terzo il francese Quentin Fillon Maillet che vince la sua nono medaglia olimpica.












