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Trento
21 febbraio | 11:39

''Ho lavorato 4 anni per questo e non poter vivere quelle emozioni è straziante. Ma è una scelta inevitabile''. Olimpiadi, Pellegrino dice ''no'' all'ultima gara della sua carriera

L'atleta valdostano arrivava da due medaglie di bronzo ed era tra i più attesi per la 50km, l'ultima della sua carriera. Ma si è dovuto fermare. Il suo messaggio: ''Negli ultimi quattro anni, vedendo avvicinarsi la possibilità di esserci ancora alle Olimpiadi in casa, ho iniziato a sognare il modo in cui mi sarebbe piaciuto di più chiudere la carriera e a lavorare per renderlo un obbiettivo: insieme a una medaglia in un evento a squadre, essere della partita nella 50km, la gara regina dell’endurance olimpico''

di L.P.

TESERO. ''Negli ultimi quattro anni, vedendo avvicinarsi la possibilità di esserci ancora alle Olimpiadi in casa, ho iniziato a sognare il modo in cui mi sarebbe piaciuto di più chiudere la carriera e a lavorare per renderlo un obbiettivo: insieme a una medaglia in un evento a squadre, essere della partita nella 50km, la gara regina dell’endurance olimpico. In parte, non sarà così''. Comincia con queste parole il messaggio straziante di Federico Pellegrino rivolto a fan e appassionati che segna il suo addio alle olimpiadi.

 

Era tra i più attesi per la 50 chilometri mass start (gara che chiude il programma del fondo ai Giochi) di Tesero. In casa, in Italia, dopo aver vinto una medaglia di bronzo nella staffetta (podio che all'Italia mancava da vent'anni) e un altro bronzo nel team sprint con Elia Barp in quella che doveva essere la sua ultima ''corsa''. Ma ha dovuto dire ''basta'', prima, in maniera totalmente imprevedibile, perché la vita è così: ti prepari per 4 anni a un appuntamento e poi quel giorno arriva l'influenza.

 

''La tendinite al polso era “sotto controllo” ma da ieri mattina sono a letto con sintomi influenzali e sono enormemente dispiaciuto nel dirvi che oggi non sarò al via della 50''. ''Non poter vivere quelle emozioni che solo gli ultimi chilometri di una gara estenuante, incitato da tifosi e Famiglia al completo, nel massimo evento sportivo in casa, mi auguravo di vivere è straziante. Mi ci vorrà qualche tempo per accettare questa mia scelta inevitabile - conclude il campione valdostano -. Ma quando succederà potrò tornare a essere grato per tutte quelle emozioni che nelle ultime due settimane e nel percorso di avvicinamento a questo evento ho potuto vivere''.

 

Si chiude, quindi, così la carriera di uno dei più forti fondisti degli ultimi 30 anni. Il fuoriclasse valdostano saluta lo sci nordico con questo palmares: oltre alle due medaglie di questa edizione, il suo palmarès vanta due argenti olimpici individuali (Pyeongchang 2018 e Pechino 2022), un oro mondiale (Lahti 2017), altri tre argenti e due bronzi iridati, e due Coppe del Mondo sprint

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