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Vittoria con record per Magnini nella K2. A ''La Direttissima'' da Trento al Monte Bondone trionfa anche Veronese. Oltre 140 i runner alla partenza

Soddisfazione per il Comitato Organizzatore dello Sci club Monte Bondone, per la qualità dei partecipanti in gara e per i tanti complimenti ricevuti dagli atleti, che sono stati gratificati dalle ricche premiazioni grazie ai partner New Balance e Coros, che hanno messo a disposizione quattro orologi ad alta tecnologia

L'arrivo di Davide Magnini - foto Marco Gobber
Pubblicato il - 14 agosto 2022 - 18:59

TRENTO. Il ritorno di Davide Magnini a "La Direttissima" è con record, l'atleta trentina ha battuto il suo primato stabilito nel 2018 di 4 secondi. 

Il solandro, atleta del centro sportivo Esercito, ha dimostrato ancora una volta quest’anno di aver ritrovato ritmo e determinazione, dopo un 2021 difficile. Ha subito imposto la propria cadenza fin dalla prima verticalità e non si è risparmiato lungo il tracciato, con un tratto iniziale nel bosco, quindi sulle piste da sci della skiarea Monte Bondone, affrontando poi il sentiero tra i mughi fino a Cima Palon, fissando il cronometro sul tempo di 1h26’36”.

Subito dopo lo start, allestito nella suggestiva piazza Duomo, con 140 runners partiti in contemporanea, il vermigliano del team Salomon Davide Magnini si è messo a fare l’andatura, marcato stretto dal bellunese di Fregona di Canale d’Agordo Lorenzo Cagnati, che è tornato a indossare un pettorale dopo lo stop per motivi lavorativi. I due sono rimasti appaiati fino al tratto nel bosco dopo Sardagna, quando il trentino con l’incremento della verticalità è riuscito a aumentare il ritmo e a andarsene in solitaria, incrementando via via il proprio vantaggio fino al traguardo di Cima Palon.

L'inseguitore non si è scoraggiato e ha gestito le proprie forze, controllando a distanza il lecchese Daniel Antonioli, da inizio gara fino al traguardo praticamente sempre terzo in solitaria. Lorenzo Cagnati è transitato sul traguardo di Cima Palon con il tempo di 1h31’56”, con un gap di oltre 5 minuti rispetto al trionfatore di giornata, precedendo di 21 secondi Antonioli.

Quarto posto assoluto per l’altoatesino di Avelengo Andreas Reiterer, specialista delle gare ultra trail, che si è però ottimamente difeso nella sfida verticale da Trento al Bondone, accusando un ritardo di oltre 9 minuti dal vincitore Magnini. Un altro nome che ha dato lustro alla start list, come quello del trionfatore di dodici mesi fa Christian Modena, giunto quinto sul traguardo del Palon, staccando il fiemmese della Dolomitica Thomas Guadagnini, quindi settimo Matteo Rodigari, davanti a Nicola Porcu, Stefano Grimaz, Marco Facchinelli e Daniele Andreis.

Vittoria con timbro sci alpinistico anche in campo femminile, visto che a trionfare è stata Ilaria Veronese, che come Magnini fa parte della nazionale italiana di skialp. La piemontese di Coazze ha perso subito il comando quando la strada è iniziata a salire subito dopo Piedicastello e ha mantenuto un ritmo risultato insostenibile per le avversarie, gestendo le energie sia sui passaggi erbosi sulle piste da sci, sia sul sentiero finale fra i mughi, che portava in cima al Palon.

 

Sul traguardo ha fermato il cronometro su tempo di 1h50’34”, infliggendo un distacco di oltre 8 minuti alla francese Stephanie Jimenez, non in perfette condizioni fisiche, che è però riuscita a mantenere imbattuto il record stabilito nel 2018 con il tempo di 1h50’13”. Terzo posto, alla sua prima partecipazione alla gara trentina, per la milanese residente in Svizzera Susanna Serafini, seguita da Nicol Bianchi, Susi Viola e Sara Liliana Longoni.

L’edizione 2022 del festival della corsa in quota organizzato dallo Sci club Monte Bondone, ha visto anche l’esordio della K-Woman, su un percorso di 9,6 chilometri e 1.456 metri di dislivello nella quale ha trionfato l’altoatesina di Sarentino Annelise Felderer con il tempo di 1h21’02”, transitata come seconda donna assoluta a Vason, considerando anche la sfida lunga. Alle sue spalle, con un gap di 4’38”, è giunta la pesarese Alice Guerra e terza la fondista trentina Maria Eugenia Boccardi.

In campo maschile sullo stesso tracciato si è disputata la K1000, recupero della versione in notturna in programma venerdì sera e rinviata per il maltempo. La medaglia d’oro di giornata è andata al collo del trentino di Romagnano Tarcisio Linardi, con il tempo di 1h13’11”, davanti a Marco Vecchi del Tremalzo a quasi 5 minuti e Enrico Morichelli dello Stivo.

 

A dare lustro a "La Direttissima" ci ha pensato pure il forte atleta amputato Moreno Pesce, amante delle sfide vertical nonché protagonisti di tante sfide alpinistiche. Partito da piazza Duomo un’ora prima dei runner, ha portato a termine un’altra sua impresa personale, prendendosi applausi dal pubblico lungo il percorso e sul traguardo di Vason, dopo aver affrontato i 1.456 metri di dislivello.

Soddisfazione per il Comitato Organizzatore dello Sci club Monte Bondone, per la qualità dei partecipanti in gara e per i tanti complimenti ricevuti dagli atleti, che sono stati gratificati dalle ricche premiazioni grazie ai partner New Balance e Coros, che hanno messo a disposizione quattro orologi ad alta tecnologia.

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Edizione del 5 ottobre 2022
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