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Alex Schwazer dà l'addio allo sport: terminata la lunghissima squalifica, venerdì 19 luglio ad Arco saluterà con una 20 km. E ci sarà anche Sandro Donati

Il marciatore di Racines avrebbe voluto essere a Parigi, ma non gli è stato permesso. E, allora, E, allora, sarà ad Arco, dove tornerà a partecipare - finalmente - ad una gara ufficiale, a otto anni di distanza dall'ultima volta, organizzata nell'ambito di un meeting federale, sotto l'egida della Fidal, con la presenza della Giuria

Di Daniele Loss - 10 luglio 2024 - 20:55

ARCO. L'appuntamento è per venerdì 19 luglio, indicativamente alle 19. Per chiudere ufficialmente una carriera che avrebbe potuto essere luminosa e, invece, di fatto, si è fermata sedici anni fa all'Olimpiade di Pechino del 2008.

 

Alex Schwazer tornerà a marciare, per l'ultima volta, ad Arco in una 20 chilometri che è stata ribattezzata "QAlex 20k". E poi il marciatore altoatesino chiuderà definitivamente con lo sport agonistico.

 

Domenica 7 luglio è terminata ufficialmente la squalifica per doping di 8 anni, che gli era stata comminata proprio durante le Olimpiadi di Rio de Janeiro, ad agosto 2016 e che sia il marciatore di Racines che il suo tecnico Sandro Donati hanno sempre contestato, affermando che il campione d'urine dal quale era emessa la positività fosse stato manipolato.

 

E, infatti, cinque anni più tardi, a febbraio 2021, il tribuna di Bolzano archivia il procedimento penale "per non aver commesso il fatto".

 

Nemmeno questo è bastato perché la squalifica sportiva venne ridotta, per permettere a Schwazer di partecipare alle Olimpiadi di Tokyo e anche l'ultimo ricorso, inoltrato, pochi mesi or sono, è stato (assurdamente) respinto al mittente: a Parigi l'atleta di Racines avrebbe potuto andare. Forse non avrebbe conquistato alcuna medaglia, ma sarebbe stata la chiusura del cerchio di una storia con tante, tantissime, troppe cose che non tornano e che hanno stroncato la carriera di un talento assoluto che ripartire dopo aver commesso un errore.

 

E, allora, non sarà nella capitale francese, ma ad Arco, dove tornerà a partecipare - finalmente - ad una gara ufficiale, a otto anni di distanza dall'ultima volta, organizzata nell'ambito di un meeting federale, sotto l'egida della Fidal, con la presenza della Giuria, con gli avversari da sconfiggere e una classifica finale.

 

Sarà l'ultima volta che Schwazer indosserà il pettorale per marciare e vincere: chi sognava di rivederlo protagonista, nonostante l'età, se ne dovrà fare una ragione. Con tanto rammarico per quello che avrebbe potuto essere e per lo straordinario messaggio che avrebbe potuto passare se a Rio (e a quel punto probabilmente anche a Tokyo e Parigi), l'atleta di Racines fosse stato in gara, tornando dopo un grave errore commesso (la prima positività, quella ammessa da lui stesso) e la giusta squalifica che gli venne comminata, dal 2013 al 2016.

 

All'appuntamento ci sarà anche il Maestro dello Sport e suo ex allenatore Sandro Donati, che nel 2015 decise di prendere sotto la propria ala Schwazer e lo guidò, con eccellenti risultati, nella preparazione all'Olimpiade di Rio dove "avrebbe vinto sicuramente, non ho dubbi" ha ribadito più e più volte il tecnico romano, noto in tutto il mondo per la propria continua lotta al doping.

 

"L'idea di Alex, di salutare tutti con una trasparente gara in pista, è bellissima e rispecchia la sua sportività - ha commentato Donati - ma soprattutto testimonia che è vivo, non sopraffatto dall'ingiustizia. Io verrò ad Arco con grande gioia ma è bene che sia Alex a commentare il senso, secondo me molto bello, di questa gara".

 

La 20 km "QAlex 20k" si disputerà sulla pista d'atletica dello stadio di via Pomerio ad Arco e sarà organizzata dalla Queen Atletica con il supporto della società organizzatrice del meeting, l'Atletica Alto Garda e Ledro

 

"Alex Schwazer ha chiesto a noi di Queen Atletica di organizzare la gara del suo ritorno - scrive Queen Atletica un comunicato ufficiale - e contemporaneamente del suo addio e noi di QA siamo stati ben felici di accogliere la sua richiesta, con l’aiuto della società organizzatrice Atletica Alto Garda e Ledro. Lo abbiamo fatto per l’empatia che proviamo nei confronti dell’uomo e della sua vicenda, dell’amicizia che da sempre ci lega al professor Sandro Donati, colui che per primo aveva deciso di dargli una seconda chance -, lo abbiamo fatto per l’amore che abbiamo per questo sport, l’atletica, e per le emozioni che sa dare. Noi siamo l’atletica e viviamo per l’atletica, nient’altro ci importa, e alla fine abbiamo trovato in Trentino l’oasi che cercavamo, l’accoglienza che volevamo, perché la nostra più che una competizione sarà una festa. Venerdì 19 luglio allo stadio di via Pomerio di Arco di Trento (la formalità della richiesta di inserimento è stata espletata in mattinata), Alex Schwazer tornerà a indossare le scarpe da gara, e lo farà in una 20 km prevista interamente in pista per garantirne l’assoluta regolarità, in una gara Fidal, con regolare giuria di marcia, ma in un meeting regionale senza alcuna ambizione di ranking internazionale".

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