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Dopo golf, calcio, boxe e Formula 1, l'Arabia Saudita vuole prendersi anche il tennis. Ad ottobre un torneo "esibizione" con i migliori del mondo con montepremi da capogiro

La manifestazione, ribattezzata "6 King Slam" serve per "forzare la mano" con Atp: obiettivo del ministero dello sport saudita è quello d'inserire nel calendario ufficiale un nuovo Master 1000 che si disputi in Arabia Saudita in autunno. Per il torneo esibizione, secondo il Telegraph, si parla di 6 milioni di dollari per il vincitore e 1,5 milioni di dollari ad ogni partecipante quale "gettone" di presenza

Di D.L. - 08 febbraio 2024 - 16:27

TRENTO. Dopo golf, calcio, boxe e Formula 1, l'Arabia Saudita va a "caccia" anche del tennis.

 

Il processo di sportwashing - l'utilizzo dello sport come strumento per recuperare la propria reputazione, visto il pessimo rapporto con i diritti umani del paese islamico - di Riad prosegue ad ampie falcate: il prossimo progetto del ministero dello sport arabo è il "6 King Slam", un "torneo esibizione" al quale parteciperanno Sinner, Djokovic, Alcaraz, Medvedev, Rune e Nadal con quest'ultimo che, pur essendo alla fine della propria carriera, fermo da oltre un anno e "precipitato" (ovviamente) alla posizione numero 647 del ranking, ci sarà certamente, in quanto ambasciatore della federtennis saudita.

 

Il montepremi sarà pazzesco, come da "tradizione" saudita: secondo quanto riportato dal Telegraph il vincitore dovrebbe incassare addirittura 6 milioni di euro, ovvero il triplo di quanto ha percepito Sinner per il successo agli Australian Open e a tutti i partecipanti sarà garantito un cachet "base" da 1 milione e mezzo di dollari. Solo esserci, insomma, frutterà ai partecipanti quasi quanto vincere un torneo del Grande Slam.

 

La volontà del ministero dello sport di Riad è quella di entrare prima possibile, già dal 2025, nel circuito Atp, organizzando un Master 1000. Ottobre è il mese prescelto, l'unico nel quale poter "inserire" un evento di tale portata che, inevitabilmente, andrà a penalizzare in maniera clamorosa tutte le manifestazioni ufficiali in programma nelle settimane precedenti e in quelle successive.

 

Per gli organizzatori delle altre kermesse la vendita di biglietti, diritti televisivi, spazi pubblicitari va di pari passo con la presenza dei migliori del mondo: se il "top di gamma" decide di andare a Riad e diserta altre manifestazioni, è inevitabile che il valore di queste "crolli" in maniera clamorosa.

 

Il tentativo saudita è quello di "forzare la mano" con l'Atp che dovrà, in cambio magari di qualche sostanziosa sponsorizzazione, inserire in calendario un nuovo Master 1000. I ben informati raccontano che è solamente questione di tempo e i colloqui tra gli emissari arabi e il presidente Andrea Gaudenzi già vanno avanti da un po'.

 

L'Arabia Saudita sta provando a prendersi il tennis, compreso quello femminile, lo sport più praticato al mondo dalle donne: è un passo dalla stipulazione l'accordo per disputare lì le Finals 2024 del circuito Wta, mentre quest'anno a Gedda sono andate in scena le Finals della Next Gen con i campo i migliori otto giovani del mondo. A livello di pubblico non è stato un successo, ma anche in questo caso i soldi messi sul piatto sono stati tanti. Basti pensare che, rispetto all'edizione precedente, il montepremi è passato da 1,4 a 2 milioni di dollari.

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