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| 07 set 2025 | 19:36

ItalBasket che peccato. Doncic ci sbatte fuori dall'Europeo (e un po' è anche colpa nostra)

L'ottavo di finale finisce 77 a 84 per gli sloveni che però nei primi due quarti erano riusciti ad allungare anche di 19 punti. Nel finale gli azzurri di Pozzecco l'avevano ripresa ma è mancato l'affondo decisivo

ItalBasket che peccato. Doncic ci sbatte fuori dall'Europeo (e un po' è anche colpa nostra)
di Redazione

LETTONIA. Una rimonta pazzesca per Fontecchio e soci (e andrebbero davvero nominati tutti da Melli a Gallinari passando per il piccolo-grande Spissu). Una partita incredibile nonostante veri e propri blackout di squadra e voragini di punteggio in alterne fasi del match (quando sono finiti anche a meno 19 o meno 17 nel primo tempo chiuso a meno 10, 50-40 per la Slovenia) con l'Italia che è riuscita a riprendere la Slovenia nel quarto quarto ma è mancata nella zampata vincente proprio negli ultimi minuti.

 

D'altronde il team guidato da quello che è attualmente il giocatore più forte del mondo, Luka Doncic, non scherza ed è una corazzata fatta di muscoli e precisione che con buone probabilità arriverà fino all'ultimo atto di questo Europeo. Il solo Doncic ha piazzato metà dei punti dell'intera squadra (42 personali contro gli 84 dell'intera nazionale) ma nel quarto quarto stava per farsela portare via dalla banda di Pozzecco che è partita male, malissimo, sprofondando anche a meno 19 ed ha rischiato l'imbarcata nei primi due quarti.

 

Poi è rientrata in campo da un meno 10 che poteva voler dire vita o morte, per come si sarebbe ripartiti ed è stata vita. Nel quarto quarto l'inerzia del match è parsa addirittura cambiare a favore degli azzurri con un meno 1 a due minuti dalla fine, grazie a un canestro da 2 di Fontecchio, che ha fatto sognare il sorpasso. Ma il 77 a 78 è stato il nostro magic moment. Poi c'ha pensato quello stregone di Doncic a rispedirci all'inferno con due liberi che hanno rimesso la Slovenia avanti di 3 punti.

 

Il finale è stato un confuso tentativo dei nostri di piazzare più punti possibile senza costrutto e precisione mentre dall'altra parte la retina si scuoteva con troppa facilità. Si è chiuso 77 a 84. Peccato, la vittoria non è parsa impossibile. 

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