L'Olympia Rovereto a testa altissima: i lagarini escono sconfitti ma se la giocano alla pari con il Capurso in Coppa Italia. Al mega evento stavolta c'era anche il Trentino
Per l'Olympia la soddisfazione - immensa - di aver raggiunto un evento di tale importanza e gli applausi sia del pubblico locale che dei tantissimi tifosi arrivati appositamente dal Trentino per sostenere la squadra. Un'altra tappa nell'irresistibile percorso di crescita intrapreso dal club presieduto da Emanuel Festini e Giorgia Grigoletti, che adesso "vive" nel "gotha" del calcio a 5 nazionale

JESI. A testa altissima. L'Olympia Rovereto ha fatto rientro in Trentino dopo una due giorni in cui ha scritto una pagina indelebile della propria storia e di quella del calcio a 5 trentino.
La compagine lagarina ha partecipato alla Final Four di Coppa Italia di serie A2 Elite, andata in scena al "PalaTriccoli" di Jesi, struttura che ha ospitato anche la Final Eight della stessa manifestazione di serie A e le finali di serie A2 e serie B, con quarti di finale e semifinali che, invece, sono andate in scena in altre città marchigiane, in quella che è stata "la" settimana del futsal italiano.
Un evento di enorme portata a cui, per la prima volta nella storia, ha partecipato una squadra trentina, con l'Olympia capace di raggiungere le semifinali dopo aver eliminato, nell'ordine, la "corazzata" Mantova e lo Sporting Altamarca, entrambe superate a domicilio dalla squadra di Beppe Saiani.
Davanti al pubblico delle grandi occasioni (ma i rossoblù sono abituati, visto che il "PalaMarchetti", in occasione delle gare interne, è quasi sempre sold out), le "pantere" roveretano hanno veduto carissima la pelle al cospetto del Bulldog Capurso, formazione pugliese che sta dominando il girone B di serie A2 Elite ed è ad un passo dalla promozione nella categoria superiore.
Il match è stato teso, tirato e vibrante, con l'Olympia capace di replicare colpo su colpo alle giocate di Nardacchione e Lamas, due autentici fuoriclasse per la categoria, con Rafinha, sceso in campo stringendo i denti a causa di un problema fisico, a trascinare i rossoblù che, senza alcun timore reverenziale, hanno tenuto in match in equilibrio per più di un tempo e mezzo.
Due i pali colpiti dal Capurso nel primo tempo, con i roveretani che sfioravano anch'essi il gol con Bazzanella, che centrava un clamoroso "legno" (sarebbe stato "il gol" dell'anno, probabilmente) e poi sbattevano contro il portiere avversario Micoli, ex giocatore di serie A1 e assoluto protagonista della Final Four (non a caso è stato eletto miglior numero uno della manifestazione). A sei minuti e mezzo dai rigori ecco la rete che "rompe" l'equilibrio, siglata in ripartenza da Lamas.
L'assedio finale dei trentini era senza soluzione di continuità, con Micoli decisivo e Lamas, ancora lui, che chiudeva i conti a porta vuota a trentaquattro secondi dalla sirena e poi firmava l' "hat trick" al 39'57". Capurso ha poi confermato la propria superiorità, vincendo anche la finale contro il Pescara e conquistando il trofeo.
Per l'Olympia la soddisfazione - immensa - di aver raggiunto un evento di tale importanza e gli applausi sia del pubblico locale che dei tantissimi tifosi arrivati appositamente dal Trentino per sostenere la squadra. Un'altra tappa nell'irresistibile percorso di crescita intrapreso dal club presieduto da Emanuel Festini e Giorgia Grigoletti, che adesso "vive" stabilmente nel "gotha" del calcio a 5 nazionale. Adesso, dopo questa eccezionale parentesi, per la squadra sarà il momento di rituffarsi nel campionato.
La salvezza è già stata acquisita da settimane, ora c'è da difendere la posizione in classifica. Intanto, a Rovereto, è sempre più "futsal mania". E, per la cronaca, tra i 16 convocati c'erano anche due giovani provenienti dal vivaio, il classe 2007 Lorenzo Festini, universale dell'Under 19 e dell'Under 21 e il classe 2004 Matteo Bursi, arrivato a dicembre da Verona, in forza all'Under 21
Il tabellino della semifinale.
OLYMPIA ROVERETO - BULLDOG CAPURSO 0-3 (0-0)
OLYMPIA ROVERETO: Ceschini, Thyago, Rafinha, Hachimi, Bazzanella, Moufakir, Gastaldello, Frisenna, Onzaca, Simoncelli, Vivian, Veronesi.
Allenatore Saiani.
BULLDOG CAPURSO: Micoli, Nardacchione, Perri, Lamas, Nitti, Garofalo, Dammacco, Mazzei, Primavera, D’Alessandro, Ugas, Lisco.
Allenatore: Chiaffarato.
ARBITRI: Lavanna di Pesaro e Soligo di Castelfranco Veneto (Terzo ufficiale: Carella di Matera. Crono: Rossi di Jesi).
RETI: 13'34"st, 19'26"st, 19'57"st Lamas (BC)
NOTE: ammoniti Gastaldello, Frisenna, Ceschini, Hachimi (O), Nardacchione (B).












