Argento e bronzo: sono trentine le prime medaglie azzurre alle Paralimpiadi. "Storie sportive e personali che sono esempi per tutti"
Le Paralimpiadi sono appena iniziate e arrivano le prime medaglie per l’Italia e il Trentino

TRENTO. Le Paralimpiadi sono appena iniziate e il bottino è già importante per il Trentino. Ecco le medaglie d'argento per Chiara Mazzel e bronzo per Giacomo Bertagnolli.
"Bravissimi Chiara e Giacomo, per i loro risultati eccezionali che hanno un grande valore sportivo e danno un messaggio forte a tutta la comunità, in particolare ai giovani", le parole del presidente della Provincia, Maurizio Fugatti, e dell'assessore Mattia Gottardi. "Sono infatti la migliore conferma della crescita del movimento sportivo paralimpico, in Italia e in Trentino".

La fassana ha tagliato il traguardo alle spalle dell'austriaca Veronika Aigner nella gara di discesa libera a Cortina.

Nella stessa categoria (VI, “visually impaired”), per gli uomini, il fiemmese Giacomo Bertagnolli, con una performance convincente chiude a +2.56 dal vincitore Johannes Aigner, fratello di Veronika.
"Residente a San Giovanni di Fassa, ipovedente a causa di un glaucoma, Mazzel è arrivata a un soffio dall’oro, a soli 0,48 secondi dall’austriaca Agner. Tra le atlete favorite, non ha tradito le aspettative dei tifosi, offrendo una prova eccezionale. La sua storia sportiva e personale è inoltre un esempio per tutti, soprattutto alle nuove generazioni. Come lo è quella di Giacomo Bertagnolli, che oggi amplia il suo palmares arrivando a 9 medaglie complessive in carriera. Una storia che è quella di non mollare mai e l’hai dimostrato ancora una volta”, concludono Fugatti e Gottardi.












