Arianna Petrini, da Rovereto a Budapest 'volando' sui tessuti aerei: ''Uno sport a metà tra danza e arrampicata''. Vinti gli Italiani ora nel mirino c'è l'Europeo
A giugno Arianna Petrini parteciperà ai Campionati Europei di tessuti aerei in Ungheria: si è qualificata ai Nazionali di Cesenatico e non vede l’ora di mettersi in gioco. Di Rovereto, classe ‘92, ragazza sportiva all’ennesima potenza, trasmette tutta la passione che ha per questa disciplina creando da sola le sue coreografie e fidandosi di ciò che la musica le trasmette

ROVERETO. Ha conquistato il primo posto nella sua categoria con un punteggio altissimo e questo risultato le ha permesso di qualificarsi ai prossimi Campionati Europei che si terranno a Budapest in Ungheria. Il 9 aprile, Arianna Petrini, classe ‘92 di Rovereto, ha partecipato ai Campionati Nazionali di tessuti aerei tenuti a Cesenatico e ha vinto.
L'arte dei tessuti aerei è una disciplina acrobatica e artistica che combina danza, forza e flessibilità. Consiste nel restare sospesi su lunghi teli elastici fissati in alto e creare delle figure: “Un ambito sportivo di cui forse si sa poco, ma che da disciplina ritenuta prettamente estetica, ora è riconosciuta e in Italia anche in maniere diverse. Ci sono diverse Federazioni e una di queste è la Posa (Pole Sport Worlds & Pole Art Worlds, una federazione internazionale, ndr) ed è quella alla quale ho preso parte – ha spiegato al giornale Arianna -. Questa federazione è stata la prima a riconoscere la pole dance come disciplina sportiva non ludica o come attività puramente estetica, e solo dopo sono state inserite tutte le altre discipline che sono cerchio e tessuto e amaca”.
“Io gareggio dal 2019, ormai da parecchi anni. Questa disciplina l’ho scoperta un po’ per puro caso vedendo un video su Internet che mi ha fatto mostrato mia madre. Mi sono appassionata e ho deciso di provare. Detto e fatto, perché poi mi sono iscritta ad una scuola di Rovereto e da lì è partita la mia carriera. Inizialmente l’ho presa un po’ per gioco, ma poi è diventata una passione – ha raccontato Arianna -. Appena ho cominciato a gareggiare, si è trasformato tutto. Mi piace la competizione perché mi permette di conoscere un sacco di persone, persone che gareggiano nella mia categoria o anche in altre discipline. Hai sempre davanti qualcuno che ti sprona a dare di più e a fare del tuo meglio. Poi, se prendi il risultato e lo porti a casa sei grata e soddisfatta, se non lo raggiungi è comunque un motivo in più per impegnarsi al meglio”.
Le gare in cosa consistono? “Alcune gare richiedono una performance artistica, in cui si deve creare una coreografia basata su un tema: si è liberi di costruirla senza l’obbligo di inserire figure specifiche. Altre invece, come quella a cui ho appena partecipato, sono gare tecniche. Io volevo provarci, volevo qualcosa di nuovo, una competizione più sentita e difficile. Mi sono iscritta da sola e sono andata a fare le interregionali a Fidenza, tesserandomi nella società “my aerial space”, scuola di acrobatica di Fidenza con la quale ho intrapreso questa nuova strada agonistica. Lì ho ottenuto il secondo posto che mi ha comunque permesso poi di partecipare ai Nazionali e di raggiungere poi il gradino più alto - ha descritto l’atleta -. A giugno, grazie a questi risultati andrò agli Europei che si terranno a Budapest in Ungheria e so che lì potrò vedere dal vivo quello che c’è fuori dal nostro paese, non su uno schermo piatto. Sono super elettrizzata e non vedo l’ora”.
rianna, inoltre, crea le coreografie da sola: “Dopo il riscaldamento insieme, metto le cuffiette e mi isolo con il tessuto per provare ciò su cui devo lavorare. Alterno momenti in solitaria ad altri con un gruppetto di compagne e amiche: osserviamo le figure, seleziono quelle che mi piacciono e cerco di ricrearle. È un lavoro impegnativo, ma questa è una delle caratteristiche fondamentali dello sport. Nelle gare artistiche mi affido molto al mio gusto personale, mentre nella gara Posa mi concentro sulle figure che hanno il punteggio più alto nella mia categoria. In entrambi i circuiti cerco sempre di creare un legame armonico con il brano musicale, una sensibilità che mi porto dietro dagli anni di danza a Rovereto. Per allenarmi sui tessuti frequento il Punto Fitness di Rovereto, ma pratico anche molti altri sport, tra cui l’arrampicata alla palestra Block al Cubo”.
“I tessuti aerei per me sono una disciplina che non vuol dire solo body, capelli legati ed esercizi perfetti. Per me questa disciplina è un insieme di tante cose come tenacia, determinazione, forza, duro lavoro, calli sulle mani. Quello che mi piace dei tessuti aerei, visto che sono la creatrice delle mie coreografie, è che riesco a diventare un tutt’uno con il tessuto e così trasmettere qualcosa a chi mi guarda – racconta l’atleta -. Mediante l’emozione e il movimento cerco di far emozionare le persone e fare in modo che riescano a vedere in un qualcosa che è artistico e ginnico, una bellezza che solamente con la danza si riesce a trasmettere”.
Poi sempre lei spiega: “La disciplina dei tessuti aerei per me è come se fosse danza e allo stesso tempo arrampicata: movimenti leggeri ed estetici in simbiosi con la tenacia e la resistenza dell’arrampicata, sport che pratico non ad alti livelli ma per divertimento, ma che comunque contribuisce ovviamente a creare le mie coreografie. Mettere assieme queste due passioni per me è qualcosa di unico”. Lo sport occupa gran parte della vita dell’atleta roveretana che rilancia: “Tutti quanti dovrebbero farlo, non per forza a livello agonistico. È giusto focalizzarsi sul risultato, ma non è quella la componente principale. Lo sport aiuta nei momenti difficili e unisce tante persone creando legami forti e dando forza per continuare”. Un bel messaggio quello che lancia Arianna che guarda fiduciosa al prossimo, grandioso, obiettivo: gli Europei di Budapest.












