Arianna Petrini, roveretana classe ’92 conquista il secondo posto agli Europei di Budapest: "Ora si vola ad Atene per i Mondiali dedicati all'arte dei tessuti aerei"
Arianna Petrini, classe ’92, a dicembre volerà ad Atene per i Mondiali dedicati all’arte dei tessuti aerei: “L’obiettivo è unire tecnica e interpretazione, eseguendo ogni figura con la massima precisione per ottenere il miglior punteggio possibile. Sono molto emozionata e determinata, ma so anche di poter contare sull’affetto e sul sostegno delle persone e delle realtà sportive che mi sono sempre state vicine. Il podio che ho ottenuto a Budapest? Un’emozione unica che dedico a mia nonna”

ROVERETO. “I risultati che ottengo sono il frutto della determinazione e della dedizione che metto in ogni allenamento. Per me il piacere di fare sport, allenarmi, superare i miei limiti e mettermi continuamente in gioco è molto più importante del risultato finale”, racconta a Il Dolomiti, emozionata, Arianna Petrini, arrivata seconda sul podio dei Campionati Europei svolti negli scorsi giorni a Budapest. A dicembre, grazie a questo grandioso risultato, volerà ad Atene per i Mondiali.
Ad aprile (Qui la notizia) aveva conquistato il primo posto nella sua categoria con un punteggio altissimo e questo risultato le aveva permesso di qualificarsi ai Campionati Europei tenutisi, per l’appunto, pochi giorni fa a Budapest. Adesso, con la sua posizione sul podio europeo, si è aggiudicata un altro grande risultato che la porterà a competere con atlete provenienti da tutto il mondo.
La sua disciplina? L’arte dei tessuti aerei: “Unisce performance acrobatica e artistica, combinando forza, flessibilità, controllo e interpretazione. L’esibizione si svolge rimanendo sospesi su lunghi tessuti fissati in alto, sui quali vengono eseguite figure tecniche e sequenze coreografiche. Esiste poi ovviamente un regolamento molto dettagliato che stabilisce le figure consentite, i requisiti tecnici e il loro valore. Tutto il programma di gara, comprese le figure scelte e la musica, viene dichiarato e consegnato mesi prima della competizione - spiega l'atleta roveretana -. Creo personalmente tutte le mie coreografie e per questa tipologia di competizione scelgo sei figure tra quelle con il punteggio più alto. Per costruire l'esibizione parto da queste e sempre nel rispetto dei tempi stabiliti, unendo sia tecnica e fantasia, cerco di conquistare la giuria".
Arianna Petrini, ragazza sportiva all’ennesima potenza con un desiderio e un obiettivo ben chiari in mente (oltre ad una grandissima passione per lo sport): “Sapere che tante persone credono nel mio percorso mi dà una motivazione enorme. Dalla mia famiglia e al mio compagno di vita, che mi segue e mi sostiene durante ogni competizione. Tutti coloro che mi sono vicini rappresentano una parte fondamentale di questo percorso”.
C’è però una persona speciale a cui l’atleta desidera dedicare questo risultato: "Pochi giorni prima della competizione mia nonna è venuta a mancare e anche se in un modo diverso da quello che avrei desiderato, mi è rimasta accanto durante tutto il tempo. Questo podio e le emozioni che ho provato sono per lei” racconta sempre Petrini.
Figure eleganti, musica e danza aerea, un’arte tutt’altro che semplice e che la porterà ad Atene per i Mondiali di dicembre: “La gara di Budapest è stata un’esperienza bellissima ed emozionante, oltre che stimolo enorme per continuare a migliorare. Desidero ringraziare di cuore l’A.s.d. Punto Fitness, dove mi alleno per preparare le competizioni e gli istruttori che mi ha prestato il tessuto con cui ho gareggiato a Budapest. Un ringraziamento va poi anche alla palestra Block al Cubo di Rovereto per il grande aiuto, la vicinanza e il supporto. Non vedo l’ora di volare in Grecia” conclude l’atleta.












