Grande partecipazione per "Unpaved Roads", la val di Sole si trasforma nella prima Alpine Grave Destination d'Italia: "Il prodotto bike è legato alla nostra identità"
La val di Sole lancia la Unpaved roads e punta anche sul gravel mentre sale l'attesa per i campionati mondiali di mountain bike. Il direttore generale dell'Azienda per il turismo val di Sole, Fabio Sacco: "Per noi è fondamentale creare un flusso turistico che sia sopportabile e gestibile nei delicati equilibri delle valli alpine, soprattutto se inserite all’interno di prestigiose aree protette come il Parco Naturale Adamello Brenta e il Parco Nazionale dello Stelvio

VAL DI SOLE. Grande successo per l’Unpaved Roads Val di Sole: il nuovo evento dedicato agli amanti della bicicletta gravel (bici da corsa più resistenti e con copertoni minino 38 millimetri) ha visto infatti oltre 250 partecipanti in un week end non agonistico.
Una specie di "social ride" (pedalata di gruppo) dove si pedala insieme, ci si aspetta in cima e si ride in discesa. La Unpaved Roads Val di Sole è tutto questo: un format firmato Adventure Series, gli stessi organizzatori del noto Tuscany Trail, riproposto in Trentino, grazie alla collaborazione dell’Azienda per il turismo Val di Sole. Sterrato, natura, storia, fatica, sorrisi; un’esperienza unica tra paesaggi spettacolari, borghi storici e laghi alpini, pedalando nel cuore della natura selvaggia del territorio, con viste mozzafiato sulle cime dell’Adamello-Presanella, del Gruppo Ortles-Cevedale e delle Dolomiti di Brenta.
Con lo spirito rilassato del format "no race" (nessuna gara), i partecipanti hanno potuto scegliere tra due percorsi – uno più lungo, l’altro più accessibile – pensati per tutti gli appassionati del gravel, indipendentemente dal livello. Con tale proposta si arricchisce dunque ulteriormente l’offerta di Val di Sole Bikeland.
La Val di Sole è infatti la prima Alpine Gravel Destination d'Italia: i tracciati principali sono pronti a offrire il meglio agli appassionati di gravel. Come suggerisce il nome, non si tratta però di un gravel classico: sono stati infatti uniti la valle ai boschi e al contesto alpino, definendo percorsi con spettacolari panorami: poco asfalto e tanta ghiaia o terreno montano, il tutto tra i 650 e i 2200 metri di quota.
Il risultato è una serie di percorsi decisamente più tecnici, più performanti e più spettacolari dei soliti tracciati da gravel. I particolari percorsi della Val di Sole sono davvero unici nel loro genere, grazie alla combinazione di cinque fattori: dislivello notevole (a partire da 970 metri di dislivello positivo); pendenza elevata (con tratti fino al 21%); fondo alpino (può essere smosso o sassoso); “portage” (trasporto della bici in spalla) e discese tecniche (su terreno ripido e alpino). Unpaved Roads ha rappresentato un antipasto per i campionati mondiali di mountain bike Val di Sole 2026.
"Dal 26 al 30 agosto saremo la capitale mondiale della mtb - spiega Fabio Sacco, direttore generale dell’Azienda per il turismo Val di Sole – con dei numeri che per una valle come la nostra sono una vera sfida. Organizzare un evento come questo in un territorio di montagna è diverso rispetto agli altri spazi e alle altre location, ma lo facciamo con grande passione, oltre che con le competenze maturate in questi anni di organizzazione. I numerosi titoli in palio, gli atleti, gli spettatori ed i cinque giorni di gara in cui si combinano le grandi discipline della mountain bike sono il volano perché il ciclismo in generale sia non solo sport, ma uno stile di vita che racconta il modo in cui viviamo tutti i giorni il nostro territorio".
Gli eventi "sono strettamente legati a un’identità, un prodotto, una rete di percorsi e di servizi che di fatto cerchiamo ogni anno di migliorare e di sviluppare: accanto ai nostri bike park, le piste e i percorsi di trail, ecco dunque i percorsi di alpine gravel naturali su tutto il nostro territorio, per un prodotto complessivo bike fortemente legato alla nostra identità e alla nostra comunità, ma anche pensato per i nostri ospiti. Da non dimenticare poi la nostra fondamentale ottica di creare un flusso turistico che sia sopportabile e gestibile nei delicati equilibri delle valli alpine, soprattutto se inserite all’interno di prestigiose aree protette come il Parco Naturale Adamello Brenta e il Parco Nazionale dello Stelvio", conclude Sacco.












