Pep Guardiola in tribuna, sorpresa allo stadio: da quel 'Ao nun te volevo' di Carletto Mazzone all'oggi, un amore mai tramontato: "Sempre un piacere"
Sorpresa allo stadio Rigamonti, in tribuna spunta l'allenatore del Manchester City Pep Guardiola che ritrova la sua ex squadra e i tifosi

BRESCIA. Certi amori iniziano con "Ao, io nun te volevo" e poi non finiscono mai. Come quello tra Pep Guardiola e Brescia, iniziato con quell'iconica frase con cui il compianto mister Carletto Mazzone accolse alla sua corte l'ex stella del Barça, e attuale allenatore del Manchester City, e poi proseguito anche fuori dal rettangolo verde.
E ieri il filo rosso, pardon biancoazzurro, si è riannodato al Rigamonti dove a sorpresa Pep Guardiola si è presentato per assistere alla partita dell'Union contro la Pro Patria, vinta per 3-2 dai padroni di casa.
E se tutti hanno ancora negli occhi la rimpatriata di un anno e mezzo fa con gli ex compagni-rondinelle Roberto Baggio e Luca Toni, ieri l'emozione non è stata da meno, sia per i tifosi che per la squadra di Eugenio Corini che ha incontrato Guardiola nel post gara.
Il motivo della visita? Oltre all'affetto per la città e la squadra, l'amicizia con il team manager dell'Union Edoardo Piovani che proprio ieri festeggiava il compleanno. Questo la ragione del "blitz" a sorpresa e non annunciato, con la società che ha predisposto nel più breve tempo possibile la miglior accoglienza possibile.
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E al termine della partita - seguita dallo Sky Box al fianco di Piovani e dell'ex calciator Birkir Bjarnason - Pep Guardiola ha dichiarato: "Era molto tempo che non venivo al Rigamonti, ed è sempre un piacere tornare a Brescia, dove quando posso vengo".
E poi il pensiero alla squadra e al campionato dell'Union.
"Con Corini abbiamo giocato contro quando lui era al Chievo - spiega - allora era un giocatore eccezionale: oggi mi ha fatto piacere salutare il suo staff e i giocatori, e dopo una vittoria è sempre tutto bello. Si vede che è un gruppo molto bello e molto unito: forse arrivare al primo posto sarà difficile, ma possono centrare una buona qualificazione ai playoff e magari arrivare tutti senza infortuni. La chiave? Come la squadra può crescere, bisogna arrivare nella fase finale della stagione al massimo. Sempre forza Brescia".












