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Un dottore ciclista, Manuel Quinziato si è laureato: "I giovani devono continuare a studiare"

Il ciclista portacolori della Bmc si è laureato alla facoltà di Giurisprudenza: "Il ciclismo è uno sport pulito, ora bisogna migliorare l'immagine"

Di Luca Andreazza - 15 marzo 2017 - 17:14

TRENTO. "Sono ovviamente molto felice - dice il ciclista Manuel Quinziato - ho concluso un impegno iniziato alcuni anni fa e non ho mai mollato nonostante le giornate dense di appuntamenti, allenamenti e gare, ma l'esperienza sportiva mi hanno insegnato l'importanza dell'organizzazione e della motivazione. Un passaggio importante in quanto la cultura è importante durante la carriera, ma soprattutto dopo il ritiro visto che il professionismo dura al massimo una quindicina di anni".

 

Il ciclista classe 1979 e professionista dal 2002 si è cinto d'alloro oggi alla facoltà di giurisprudenza presso l'Università di Trento. Nessuna gara, ma braccia al cielo sotto il traguardo del percorso di studi, dove il portacolori della Bmc ha presentato la propria tesi di laurea dal titolo 'L'ordinamento sportivo e i rapporti tra giustizia sportiva e giustizia ordinaria' con il voto finale di 95/110: "La salute è un diritto - commenta - tra controlli e reperibilità il ciclismo ha fatto tanto e la garanzia è che questo sia un mondo pulito. Il problema del doping è stato risolto, ora è necessario concentrarsi per migliorare l'immagine del nostro movimento".  

 

Accompagnato dagli emozionati genitori Marilena e Dino, l'atleta ha rivolto un pensiero al loro supporto: "Sono stati fondamentali - commenta - per la carriera sportiva in quanto mi hanno portato in giro per tutta Italia, senza farmi mancare nulla: sono stati un esempio per terminare gli studi e spero di poter rivivere le stesse sensazioni per mio figlio Gabriel. Ho ben chiaro quale sarà il mio futuro una volta sceso dalla sella: inizio la pratica di avvocato per diventare procuratore sportivo. La speranza è anche di poter essere un esempio per i più giovani e motivarli a proseguire la loro esperienza come studenti. La carriera professionistica è piena di incognite". Il percorso extra sportivo non è terminato, l'atleta inizia la pratica da avvocato per diventare procuratore sportivo.

 

E prima di raggiungere la facoltà, il due volte oro mondiale nella cronosquadre e il tricolore cronometro in carica si è concesso una pedalata: "Dopo aver ripassato - ammette Quinziato - ho scaricato un po' di tensione in questo modo, un vero antistress", adesso testa e gambe sulla Milano-Sanremo di questo week end: "Se in gruppo non mi chiamano dottore - conclude con una battuta - non mi giro più". 

 

 

 

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