Contenuto sponsorizzato
10/03/2022 - 10:03

IL VIDEO. Malattie della retina, troppe le visite saltate causa Covid

Roma, 10 mar. (askanews) - In questi due anni caratterizzati dalla pandemia da Covid-19 non è stato possibile eseguire milioni di visite oculistiche, screening e interventi chirurgici per malattie che possono portare alla cecità. Dopo lo stop pandemico è urgente ricominciare a prendersi cura dei propri occhi. La Società scientifica dei giovani oculisti esperti di imaging retinico (Yoris - Young Ophthalmologists Retinal Imaging Society www.yorissociety.com ) lancia l'allarme ma rassicura: il futuro per i pazienti a rischio di perdita della vista è denso di cambiamenti ed innovazioni tecnologiche già accessibili."Sicuramente lo stop causato dalla pandemia - ha detto Daniela Bacherini, presidente di Yoris - ha comportato un significativo ritardo nella diagnosi e nel trattamento di numerose patologie retiniche gravi. È quindi importante e urgente ricominciare a prendersi cura dei propri occhi. Grazie alle nuove tecnologie diagnostiche di Imaging le diagnosi salvavista possono essere più rapide e precoci. Inoltre la disponibilità di immagini digitali di alta qualità facilita il confronto tra colleghi a distanza oltre che l'avvicinamento degli specialisti che lavorano sul territorio ai centri di riferimento. Come Yoris siamo impegnati nel favorire una maggiore diffusione di queste tecnologie e nella valorizzazione di giovani oculisti esperti sempre più nell'usare tecnologie diagnostiche avanzate intelligenza artificiale e telemedicina, attraverso la formazione e la ricerca nel campo dell'Imaging retinico".Un aiuto può arrivare da professionisti sempre più esperti nell'usare tecnologie avanzate, intelligenza artificiale e telemedicina. "Andiamo incontro a un futuro 'challenge' per gli oculisti - ha aggiunto Rodolfo Mastropasua, vicepresidente di Yoris - non solo in Italia ma in tutto il mondo. Questo perché con l'aumentare dell'aspettativa di vita, ovviamente aumenterà anche la presenza di patologia croniche o di patologie che possono minacciare la vista- Come Yoris abbiamo la possibilità di confrontarci tra colleghi al di sotto dei 40 anni. I giovani oftalmologici di oggi sono nati con tecnologie molto avanzate e hanno a disposizione fin dalla loro specializzazione la possibilità di utilizzare strumenti all'avanguardia e di confrontarsi con un clic".Tra le innovazioni c'è una tecnica non invasiva e veloce, una sorta di Tac alla retina. "Le tecniche di Imaging retinico - ha concluso Enrico Borrelli, vicepresidente Yoris - sono una parte imprescindibile nei processi diagnostici nelle patologie retiniche e sono anche continuo oggetto di studio e ricerca. Il frutot dell'evoluzione tecnologica ci ha permesso adesso di utilizzare questa nuova strumentazione, la tomografia a coerenza ottica con angiografia che permette in maniera rapida ed efficace di visualizzare i vasi retinici e questo ci dà delle grosse possibilità di poter effettuare delle diagnosi rapide e poco invasive. L'integrazione in programmi più ampi di screening nella teleoftalmolgia combinata con l'intelligenza artificiale può rappresentare una entusiasmante opportunità per la prevenzione delle complicanze oculari".

Contenuto sponsorizzato
Cronaca
Archivio video
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
In evidenza
Montagna
18 aprile - 20:41
Da Rovereto a San Martino, tante destinazioni con incrementi a doppia cifra. Il Garda (con Ledro, Comano e valle dei Laghi), la Val di Fassa e [...]
Società
18 aprile - 18:04
Il punto di Confesercenti Bolzano: "È molto difficile reperire personale, in particolare sotto i 40 anni. Ma non perché manchi la [...]
altra montagna
18 aprile - 12:00
In seguito alla pubblicazione di un documentario allarmista sulla situazione dell'area, i Campi Flegrei e il Vesuvio sono tornati ad occupare un [...]
Contenuto sponsorizzato