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| 11/07/2023 | 17:07

IL VIDEO. Beni confiscati alla mafia, come agevolare il ritorno alla legalità?

Palermo, 11 lug. (askanews) - Il 68% delle aziende confiscate alle mafie e gestite dall'Agenzia nazionale per l'amministrazione e la destinazione dei beni sequestrati e confiscati alla criminalità organizzata (Anbsc) sono scatole vuote. Lo ha detto il direttore della agenzia, Bruno Corda nel corso di una conferenza dei servizi in prefettura a Palermo per l'assegnazione di alcuni immobili e terreni sottratti alle organizzazioni criminali. Che ha anche spiegato come agevolare il ritorno di queste imprese alla legalità all'interno dell'economia del Paese."Stiamo costituendo un tavolo di lavoro con l'Abi e con la Banca d'Italia per l'accesso al credito - ha sottolineato ancora Corda -. Le direttive di Bankitalia alle banche sono datate. Una azienda confiscata non può essere considerata un cattivo pagatore e non riuscire a cogliere la possibilità di avere un credito"."Dobbiamo incentivare l'uso del fondo da 43 milioni di euro per il credito alle aziende confiscate, presente tra il Mise e il Mef, che al momento è utilizzato in modo molto parziale: bisogna cercare di ragionare nei termini di una riparametrazione delle condizioni necessarie per accedere a questo fondo.

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