Contenuto sponsorizzato
| 13/11/2023 | 20:11

IL VIDEO. OGR Torino, Sarah Sze e Sara Enrico: il tempo plurale dei corpi

Torino, 13 nov. (askanews) - Due artiste internazionali che ragionano sulle pratiche scultoree e sui modi nei quali è possibile pensarle nella contemporaneità. Le OGR di Torino ospitano la grande installazione "Metronome" di Sarah Sze e la mostra "Tainted Lovers" di Sara Enrico. L'opera dell'artista americana ricostruisce una sorta di cosmo dell'immagine, un mondo nel quale si condensano diverse suggestioni dell'iper-presente. Il curatore delle OGR, Samuele Piazza."Quello che vediamo - ha detto ad askanews Samuele Piazza, curatore delle OGR e delle sue mostre - è scultura, installazione, ma è anche un montaggio filmico in qualche modo in tempo reale. Chi entra si ritrova all'interno di questa sorta di lanterna magica che in qualche modo riporta al proto cinema che è anche una delle fonti che Sarah cita per questi lavori e si trova davanti ad una miriade di immagini che entrano in relazione come capita spesso a tutti ormai di avere un bombardamento di immagini reali e digitali che in qualche modo si conglomerano e in questo caso l'artista li usa come materiali".La scultura in questo caso prende la forma degli schermi che sono onnipresenti nella nostra vita, e il metronomo rimarca un'accelerazione che, da molti punti di vista, sembra essere divenuta insostenibile. Ma è anche uno spazio nel quale il tempo è plurale e condiviso e dialoga con l'ambiente che ospita l'installazione. La stessa conversazione con l'architettura si ritrova nella mostra dedicata a Sara Enrico, una delle artiste più interessanti della scena italiana, i cui corpi e le cui forme, spesso viste in piena luce, ora si muovono nella penombra."L'idea - ha aggiunto Samuele Piazza, era che fossimo in un ambiente altro, quasi che la promenade all'interno dello spazio diventasse una narrazione quasi filmica, in cui alcune cose compaiono, spariscono, ritornano. E per me è interessante vedere come questa pratica, in questo contesto, mostra una parte diversa di quello che siamo abituati a vedere".Lo spazio del lavoro di Sara Enrico, è quello della contaminazione tra il corpo e l'oggetto di design, ma si tratta di corpi che sono desideranti e anno forma a un'idea di amore che è legata alla stessa forza fisica che li plasma. Con esiti che hanno una grande evidenza scultorea, che nasce proprio dalla loro costante ambiguità.

Contenuto sponsorizzato
Archivio video
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
In evidenza
Società
| 25 luglio | 09:14
Partito con due famiglie di api, oggi è a 140: ma lì si ferma, per non compromettere la qualità del prodotto. Il Dolomiti ha visitato [...]
Società
| 25 luglio | 06:00
Fa discutere l'emendamento di Fratelli d'Italia che punta al reintegro dei medici no vax radiati durante la pandemia Covid. Il presidente [...]
Cronaca
| 25 luglio | 07:46
L'intervento immediato dei vigili del fuoco ha permesso di limitare i danni, non ci sono state persone ferite
Contenuto sponsorizzato