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| 29/05/2023 | 17:05

IL VIDEO. Storia della lana e rapporto uomo-animali: Formafantasma a Oslo

Oslo, 29 mag. (askanews) - Dopo l'indagine sul legno i Formafantasma, duo di artisti italiani che lavorano da anni sulle manifestazioni del design, raccontano una possibile storia della lana. È la mostra "Oltre Terra", ospitata e commissionata dal National Museum di Oslo, con la curatela di Hanne Eide. Un viaggio nella storia della lana affrontato da molti punti di vista diversi e con il classico approccio interdisciplinare - e anche spettacolare - di Formafantasma, che Simone Farresin ci ha introdotto così: "Quello di cui la mostra si occupa realmente non è solo la lana, ma della relazione tra uomo e animale, cercando un riposizionamento non più antropocentrico, ma guardano alla relazione con l'altro, con gli animali e in particolare con le pecore. Anche per capire la geopolitica che governa l'industria della lana in relazione agli animali". Relazioni è evidentemente la parola chiave, e quelle che vengono sottolineate dalla mostra sono molteplici: c'è la storia, ci sono gli oggetti legati alla tosatura, ci sono i rituali, i registri, le indagini sui mercati della lana, sulle tecnologie di sorveglianza e sull'utilizzazione del territorio. Ci sono anche le didascalie filosofiche di Emanuele Coccia e, soprattutto, la volontà di condensare in uno spazio espositivo e di design una serie di processi concettuali che riguardano la nostra società. "La mostra - ha aggiunto Andrea Trimarchi- è una grande piattaforma, sia fisica sia concettuale, che unisce molte discipline diverse. Ci sono voci dal campo scientifico, voci da quello dell'economia, eventi e manufatti storici e riproduzioni di pecore. È anche una mostra che va in qualche modo a scardinare il modo in cui si era fatto exhibition design intorno a queste tematiche".Il punto più emozionante della mostra di Oslo è però probabilmente rappresentato da un film dell'artista polacca Joanna Piotrowska, prodotto con la Fondazione In Between Art Film. "C'è in primo luogo la relazione con l'animale, la pecora - ha aggiunto Farresin - ma attraverso il tocco, che è il primo modo di interagire con ciò che è altro rispetto all'umano".Molto interessante, ma ormai questa è una costante del lavoro dei Formafantasma, è anche l'atteggiamento che i due artisti hanno rispetto a cosa è una mostra oggi, cosa fa, come ragiona. E da qui deriva anche un modo di pensare il contemporaneo e le sue manifestazioni artistiche in maniera diversa, profondamente intrecciata con le grandi dinamiche socio-economiche e politiche del nostro tempo.

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