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| 14/03/2024 | 14:03

IL VIDEO. Spazi da non perdere, il Campo Sportivo XXV Aprile

Roma, 14 mar. (askanews) - Uno spazio libero e gratuito è stato restituito agli abitanti di Pietralata, periferia a Nord-Est di Roma, dove bambini, ragazzi e adulti possono giocare e fare sport, ma non solo. È lo storico Campo Sportivo XXV Aprile, nato negli Anni '60 su iniziativa popolare e per molto tempo uno dei maggiori punti di riferimento per la comunità di quartiere e sede dell'Albarossa, la squadra di calcio simbolo di questa periferia. Dalla metà degli anni '90 il campo si è trovato in condizioni di abbandono, fino a quando, nel 2010, è stato preso in gestione dall'associazione Liberi Nantes, che si occupa dell'inclusione dei migranti attraverso il gioco del calcio.L'associazione si è impegnata a lungo per riabilitare le vecchie strutture sportive ormai fatiscenti, rendendo praticabile lo spazio sia per la prima squadra maschile che per decine di persone - adulti e bambini - che regolarmente frequentano l'impianto, restituendo gradualmente allo spazio una centralità nella vita del quartiere. Negli ultimi anni tale processo è stato supportato, in particolare, dalla Fondazione Charlemagne, con il programma Periferiacapitale che ha permesso all'associazione di radicarsi fortemente sul territorio e di strutturarsi per crescere in questa direzione.Oggi il campo è frequentato da ragazzi migranti e dalle famiglie del quartiere, o anche provenienti da quartieri limitrofi, per le attività più disparate, dallo sport alla fotografia, all'arte del saper fare la pizza al doposcuola per bambini e bambine delle classi elementari e medie. È sede, inoltre, ogni anno, di tante iniziative sportive, ludiche, culturali e aggregative: il mercatino solidale di Natale, il Carnevale di Pietralata, la festa del 25 Aprile, la celebrazione per la Giornata mondiale del rifugiato, ma anche presentazioni di libri, dibattiti, tornei calcistici e manifestazioni culturali.Aver riaperto il Campo al quartiere e alla città ha messo sempre più l'associazione in un dialogo e in una collaborazione continuativa con il quartiere. Attualmente è in piedi una collaborazione continuativa e biunivoca con la scuola, con la parrocchia, con i servizi sociali, con le associazioni. Si è creata una vera e propria rete dinamica, viva che si muove sul territorio nell'ottica generale di una Comunità Educante.

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