Contenuto sponsorizzato
| 19/11/2025 | 18:11

IL VIDEO. Seconda Edizione dell'Accademia Trapianto di Polmone

Roma, 19 nov. (askanews) - Una due giorni per affrontare temi di carattere tecnico ma soprattutto per alimentare una rete territoriale che possa essere al fianco dei pazienti. A Padova, per il secondo anno consecutivo, l'Accademia Trapianto di Polmone ha organizzato un corso che, promosso dalla SITO, la Società Italiana per il Trapianto d'Organo e Tessuti, è rivolto, fra gli altri, a pneumologi, chirurghi, anestesisti-rianimatori, internisti e fisioterapisti che si pone l'obiettivo di intercettare le esigenze delle persone trapiantate non costringendole a viaggi lunghi e costosi: "I Centri trapianti -spiega il professor Marco Schiavon, associato di Chirurgia Toracica presso l'Università patavina- non sono in tutte le Regioni e per eseguire un intervento è necessario spostarsi anche di migliaia di chilometri dalla propria residenza. Un disagio che spesso viene acuito nel periodo della convalescenza. I pazienti, all'insorgere di qualsiasi dubbio, hanno il diritto di poter ottenere risposte sul proprio territorio da una rete di specialisti preparati e aggiornati".Il corso si propone come un'occasione formativa d'eccellenza per approfondire le più avanzate conoscenze in ambito trapiantologico. Dopo il successo della prima edizione, che ha visto la partecipazione di numerosi professionisti provenienti da tutta Italia, la seconda edizione si conferma un appuntamento imprescindibile per favorire l'aggiornamento scientifico, garantire elevati standard di assistenza sanitaria e migliorare i risultati clinici per i pazienti: "Il Trapianto di Polmone -afferma il dottor David Bennet, dirigente medico di Pneumologia presso l'Ospedale di Siena- rappresenta una terapia salvavita per pazienti affetti da gravi patologie polmonari, come la fibrosi cistica, la broncopneumopatia cronica ostruttiva, la fibrosi polmonare idiopatica e l'ipertensione polmonare, per le quali non esistono alternative terapeutiche. Da qui, l'importanza di riconoscere in tempo se ci sono i presupposti per ricorrere a un trapianto".La rete che l'Accademia vuole costruire ha dunque un duplice obiettivo: accompagnare sul territorio i pazienti nella convalescenza ma, anche e soprattutto, intervenire rapidamente laddove si può effettuare il trapianto: "Le segnalazioni ai Centri -sottolinea Schiavon- spesso non arrivano o, nel migliore dei casi, arrivano in ritardo, quando intervenire diventa decisamente più complicato. Se riusciamo a formare specialisti sul territorio cui affidarsi, questo significa, diciamocelo con chiarezza, salvare vite umane". "Fra il 6 e l'8 per cento delle persone in attesa di trapianto - aggiunge il dottor Bennet- muoiono prima dell'intervento per l'aggravamento della patologia di cui soffrono o per la mancanza di donatori. Un dato che è il sintomo di un'emergenza ormai non più rinviabile: ridurre i tempi della diagnosi". Da qui l'idea del corso: il percorso trapiantologico richiede, del resto, un'approfondita valutazione dei candidati, una gestione intraoperatoria meticolosa e un monitoraggio post-trapianto accurato. Le complicanze principali, come il rigetto acuto e cronico, le infezioni e gli effetti avversi da farmaci immunosoppressori, necessitano di un approccio integrato e aggiornato. Il corso offre, proprio per questo motivo, una panoramica completa su tutte le fasi del trapianto polmonare, dalla selezione dei donatori e riceventi alla gestione delle principali complicanze chirurgiche, immunologiche e infettive. Particolare attenzione sarà dedicata ai più recenti protocolli diagnostico-terapeutici e ai risultati delle ricerche più innovative.

Contenuto sponsorizzato
Cronaca

Pagine

Archivio video
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
In evidenza
Cronaca
| 28 giugno | 08:37
E' successo nella notte, la rabbia dei cittadini. Preso di mira il monumento che si trova in piazza Dante a Trento 
Società
| 28 giugno | 06:00
Tra le aree più in sofferenza sulle coperture dei medici di medicina generale c'è la Vallagarina, l'Asuit sonda i professionisti già operativi [...]
Cronaca
| 28 giugno | 07:59
Da parte dei forestali in questi giorni c'è il monitoraggio continuo dell'area per il rischio di una ripresa dell'incendio 
Contenuto sponsorizzato