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| 24/09/2025 | 18:09

IL VIDEO. Sicurezza infrastrutture, Ansfisa: centrale prevenzione dissesto

Roma, 24 set. (askanews) - Un incontro tecnico e concreto al Teatro Comunale di Porto San Giorgio ha riunito istituzioni, gestori e tecnici per fare il punto su dissesto idrogeologico e sicurezza delle reti. ANSFISA ha illustrato le attività nelle Marche nei tre ambiti di competenza -ferrovie, infrastrutture stradali e autostradali, impianti fissi - e lo stato d'avanzamento del Libro Bianco, frutto del percorso di collaborazione con RemTech Expo, in pubblicazione entro fine anno. Obiettivi: leggere la governance del rischio, mettere a fuoco punti di forza e debolezza, analizzare come proprietari e gestori operano e far emergere buone pratiche replicabili."La prevenzione non è uno slogan: ogni euro speso prima evita 4-6 euro in ripristini e gestione dell'emergenza. Dobbiamo orientare monitoraggio, manutenzioni e investimenti a ciò che accade davvero sui territori" ha sottolineato il Direttore di ANSFISA, richiamando il senso del lavoro con RemTech. I dati sugli investimenti che emergono dalle analisi elaborate nel Libro Bianco mostrano che, come sottolineato da Luca Conticini di ANSFISA, i tempi di attuazione sono lunghi e che gli interventi, pur numerosi, risultano spesso di piccola entità e frammentati. Da qui l'esigenza di una governance compatta e coordinata, capace di valorizzare le risorse con priorità chiare, cantierabilità e una visione di medio-lungo periodo. A dialogare con l'Agenzia i principali gestori della rete viaria nazionale ANAS e Autostrade per l'Italia, RemTech Expo, esperti della tematica, insieme ad autorità locali e nazionali, per un confronto operativo su governance, monitoraggio e priorità d'intervento. Chiudendo i lavori, è stato sempre il Direttore Capomolla a richiamare il senso dell'iniziativa: portare la sicurezza al centro dell'agenda pubblica con un presidio costante sul territorio e un percorso di sensibilizzazione continuo, perché strade, ferrovie e impianti sono infrastrutture di mobilità ma anche architravi della resilienza delle comunità. Un impegno che passa proprio da iniziative come quella del Libro Bianco e dalla collaborazione tra amministrazioni, gestori e ricerca affinché le valutazioni e le scelte siano sempre più basate su evidenze scientifiche e gli sforzi di tutti convergano verso l'incremento dei livelli di sicurezza

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