Contenuto sponsorizzato
| 23/05/2022 | 16:05

IL VIDEO. Cannes, Bruni Tedeschi: "Les Amandiers" film vitale e doloroso

Cannes, 23 mag. (askanews) - Valeria Bruni Tedeschi ha presentato in concorso al festival di Cannes il suo quinto film da regista, "Les Amandiers". Ambientato alla fine degli anni Ottanta, racconta in qualche modo i suoi anni di formazione alla prestigiosa scuola di teatro di Patrice Chéreau. I protagonisti sono tre ventenni, Stella, Etienne e Adèle. Superato l'esame di ammissione alla scuola vivono insieme il loro inizio di carriera, i grandi cambiamenti, l'amore, le paure, la passione ma anche le prime tragedie.La regista racconta: "E' stato un lavoro commovente, delle volte doloroso, però molto vitale, che ho fatto con Noémie Lvovsky e Agnès De Sacy. Eravamo molto concentrate per due anni, ed è stato un lavoro alla fine di gioia, però delle volte ha avuto dei periodi difficili".A proposito di quegli anni della sua formazione Bruni Tedeschi dice: "Chéreau mi manca molto, non solo di quegli anni, perché poi è vissuto tanto dopo, ma da quando morto lavoro molto pensando a lui, ancora più di prima".Il film racconta una storia molto personale ma allo stesso tempo la storia di una generazione cresciuta negli anni Novanta, con la vitalità di quegli anni però anche con problemi come aids, droga. "C'era sempre questa cosa di Eros e Thanatos quando scrivevamo, in cui nello stesso tempo c'era una grande vitalità di giovinezza e un grande pericolo di morte. Questo era anche molto importante durante le prove, quello che ho comunicato ai giovani attori è questo conflitto qui interno al film, anche molto buono per un film", ha sottolinetao Valeria Bruni Tedeschi.

Contenuto sponsorizzato
Archivio video
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
In evidenza
Società
| 19 agosto | 06:00
Si avvicinano, piuttosto in sordina e con i soliti problemi, i due week end di concerti alla Music Arena. Un paio di appuntamenti si muovono meglio [...]
Cronaca
| 18 agosto | 20:59
Dopo aver percorso per l'ennesima volta la Translagorai, Attila Dalla Palma racconta una realtà che non si sarebbe aspettato di incontrare lungo [...]
Cronaca
| 18 agosto | 20:20
Mattia Maestri aveva 4 anni quando mangiò un formaggio a latte crudo contaminato, rimanendo per nove anni in stato vegetativo prima di morire lo [...]
Contenuto sponsorizzato