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| 15/04/2022 | 14:04

IL VIDEO. Un film a tre voci per trovare risposte alle incertezze di oggi

Milano, 15 apr. (askanews) - È stata un successo al Teatro Parenti di Milano, la prima proiezione, andata sold out, del film "Vivere senza Paura nell'età dell'incertezza" della regista Giulia Sodi a cura di Samuele Busetto, Pia De Simone, Alessandra Gerolin, Kirsten Pinto Gfroerer, Aaron Riches, Alessandro Rovati e in collaborazione con Massimo Bernardini.Il film, che fa seguito a una mostra creata per il Meeting di Rimini 2021, ha come protagonisti tre grandi personalità: Charles Taylor, professore emerito di filosofia alla McGill University di Montreal; Rowan Williams, professore emerito di pensiero cristiano contemporaneo all'Università di Cambridge e Arcivescovo di Canterbury dal 2002 al 2012. E Juliàn Carròn, docente di Teologia all'Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano e presidente della Fraternità di Comunione e Liberazione dal 2005 al 2021. Nel film i tre si fanno provocare dalle domande più radicali del nostro tempo e tentano di rispondere partendo innanzitutto dal proprio percorso personale, come ha spiegato Carròn: "L'idea di questo film è cercare di comunicare a un vasto pubblico qual è la situazione in cui ci troviamo, a partire dalle personalità che hanno studiato il problema della secolarizzazione", ha sottolineato."Abbiamo il desiderio di capire questo nostro tempo e quindi cercare di individuare le possibili risposte a questa incertezza che tanto ci riguarda tutti. Lo vediamo adesso per la pandemia e per la guerra che stiamo affrontando in Europa", ha aggiunto Carròn.Il film non è rivolto unicamente a un pubblico di fede cattolica, ha spiegato la regista Giulia Sodi: "Ho affrontato questo discorso da una tabula rasa cercando di renderlo non autoreferenziale rispetto alle fede cattolica. E' tutto materiale preso dal web e ho cercato le risonanze di quello che i nostri tre ospiti ci dicono della realtà nella realtà non cattolica".Alla serata milanese è intervenuto anche l'attore Giacomo Poretti: "E' un film complesso nelle domande che suscita e vale la pena vederlo operché certe domande cerchiamo di eliminarle perche sono scomode e invece sono le domande che ci nutrirebbero di più. Per questo motivo va visto".Nel film le testimonianze dei tre protagonisti si intrecciano continuamente con le provocazioni, i fatti e le domande che ci riguardano, creando un flusso composto da canzoni, testi, interviste, clip di film e serie TV, poesie, opere d arte e immagini di attualità. Dopo il successo della tappa milanese, "Vivere senza Paura nell'età dell'incertezza" sarà presentato a Genova il 25 aprile. A seguire Roma e Torino.

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