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| 22/09/2025 | 10:09

IL VIDEO. L'installazione video di Davide Quayola a Palazzo Citterio

Milano, 22 set. (askanews) - A Milano, all'interno di Palazzo Citterio prosegue il programma espositivo sviluppato dalla Pinacoteca di Brera insieme al Museo nazionale dell'Arte digitale (MNAD), dedicato a indagare il rapporto tra patrimonio e nuove tecnologie. Fino all'11 gennaio 2026 il grande ledwall al piano terra di Palazzo Citterio ospita Strata 1 di Davide Quayola, installazione video che reinterpreta la volta della Chiesa del Gesù a Roma attraverso variazioni algoritmiche. L'opera, recentemente acquisita per il MNAD, trasforma i codici cromatici e geometrici del barocco romano in configurazioni astratte non-umane. In questa continua metamorfosi, il patrimonio storico diventa materia viva per esplorare la tensione tra memoria e futuro, figurazione e astrazione. Il ledwall si offre come superficie di traduzione: da un lato la tradizione, dall'altro le possibilità infinite aperte dalla computazione. Si tratta di attraversare il passato con nuovi strumenti, come se lo sguardo digitale fosse in grado di svelarne ulteriori strati, invisibili all'occhio umano. Davide Quayola, riconosciuto a livello internazionale come uno dei principali interpreti dell'arte digitale, propone così una riflessione radicale: nel cuore di Brera, luogo di memoria e conoscenza, L'opera celebra l'instabilità come forma di bellezza. È un invito a contemplare la tradizione non come icona immobile, ma come campo aperto a nuove genealogie visive. "A partire da un accurato studio della volta barocca della Chiesa del Gesù a Roma - afferma Maria Paola Borgarino, direttrice del Museo nazionale dell'Arte digitale - Quayola con Strata 1 ci invita a rileggere l'opera come palinsesto che si compone e si arricchisce continuamente, attraverso nuovi sguardi, strumenti e nuove forme di interrogazione e creatività, delineando una linea di continuità fra patrimonio storico e arte digitale". Strata 1 fa parte di una serie di opere selezionate per il Museo da Maria Grazia Mattei, direttrice del MEET - Digital Culture Center ed è stata acquisita dal Museo nazionale dell'Arte digitale grazie al PAC/MIC 2024 - Piano per l'Arte Contemporanea, promosso dalla Direzione Generale Creatività Contemporanea del Ministero della Cultura.

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