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| 03/05/2025 | 15:05

IL VIDEO. Nella "Nottefonda" di Francesco Di Leva, in cerca di una piccola luce

Roma, 2 mag. (askanews) - Racconta il dolore più profondo, di un uomo che all'improvviso ha perso tutto, "Nottefonda" il film di Giuseppe Miale Di Mauro nel cinema dall'8 maggio. Il volto che incarna quella sofferenza è quello di Francesco Di Leva, che con il regista fa parte del gruppo NEST, il Napoli Est Teatro, che da 15 anni coinvolge i giovani di San Giovanni a Teduccio in attività culturali. Dopo tanti progetti teatrali questo è il loro primo film insieme.In "Nottefonda" Francesco Di Leva interpreta un uomo che ha perso la moglie in un incidente, non sa come affrontare questo lutto, si perde. Il figlio, che nel film è interpretato dal suo vero figlio, Mario, gli ripete questa frase: "I morti seppelliscono i morti". "Ho incontrato molte persone che hanno vissuto quel trauma, no? Quindi ho capito che intanto quel dolore ti deve attraversare, e solo attraversandolo puoi seppellire quei morti, veramente. Li puoi seppellire e li puoi custodire da un'altra parte".Ciro, il protagonista del film che è tratto da un romanzo dello stesso regista, perlustra la città tutte le notti per cercare chi ha investito sua moglie. E dopo aver attraversato quel buio così opprimente pian piano ritrova una luce. "Credo che la coccola ad una persona che sta subendo un trauma del genere, la speranza, la luce, sta in piccole cose. Ecco, questa è una cosa che ho percepito profondamente, cioè quando nel film arrivavano delle persone che regalavano un'opportunità, un gesto, una parola, a Ciro. ecco, io quella la sentivo come una cosa di enorme".

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