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| 17/05/2022 | 18:05

IL VIDEO. Frausin (Federdistribuzione): per i buoni pasto serve una riforma

Roma, 17 mag. (askanews) - Le imprese della distribuzione commerciale chiedono una riforma radicale dell'intero sistema dei buoni pasto. La tassa "occulta" di oltre il 20% sul valore nominale dei ticket sta mettendo a rischio l'equilibrio economico delle aziende. A lanciare l'allarme è il presidente di Federdistribuzione, Alberto Frausin."Noi chiediamo una riforma globale della procedura dei buoni pasto in Italia. Questo deriva dal fatto che gli esercenti, per esercenti intendiamo sia i punti vendita di Fipe che tutta la grande distribuzione presente, hanno una commissione che, alle volte, arriva al 20% sul valore facciale del buono. Quindi noi siamo quelli che danno il servizio alla persona, sono circa 3 milioni le persone che oggi fruiscono di questi buoni pasto, e in realtà, paradossalmente, dobbiamo pure pagare. Il 20% non copre i nostri margini. Teniamo conto che in questo momento in cui c'è un'inflazione che sta salendo noi ci facciamo anche carico di cercare di ammortizzare questa inflazione".Quanto alla possibilità di smettere di accettare i ticket, Frausin ha spiegato:"Questa è, spero, una soluzione estrema in un momento in cui noi siamo purtroppo in condizioni molto difficili tali per cui abbiamo bisogno di essere molto forti e incisivi su questo tipo di operazione. Per questo stiamo dicendo questa cosa ma mi auguro che il governo, abbiamo già avuto i primi contatti, recepisca e ci aiuti a riformare copiando uno dei tanti sistemi europei che ha percentuali dal 3 all'8%. Noi siamo al 20%".

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