Il boato, poi fango e sassi franano dalla montagna, "un'onda" di detriti alta due metri ricopre la strada: mezzi in azione per liberare la carreggiata
Personale e mezzi al lavoro in val Genova: la strada era chiusa precauzionalmente in considerazione delle previsioni meteo, non ci sarebbero persone coinvolte

CARISOLO. Una nuova colata detritica colpisce la val Genova: mezzi e personale sono al lavoro poiché una colata di detriti è scesa dal Rio Gabbiolo ed ha ostruito nel primo pomeriggio di oggi, giovedì 20 agosto, la strada circa due chilometri a valle della malga Bedole.
A causare la colata, i forti temporali che hanno colpito la zona nel pomeriggio: sul posto - secondo quanto riferito dalla Provincia autonoma di Trento - stanno operando il Servizio Bacini Montani della Provincia, i vigili del fuoco volontari del distretto delle Giudicarie e il personale del Parco Nazionale Adamello Brenta.
Le attività proseguiranno fino a quando ci sarà luce per riprendere poi domani mattina.
Il deposito di detriti ha raggiunto sulla carreggiata circa due metri di altezza per una lunghezza di alcune decine di metri.
Attualmente non risulta che la colata abbia coinvolto persone o mezzi.
Prima dell'evento, in considerazione delle previsioni meteorologiche, la strada era stata chiusa precauzionalmente e le persone presenti in zona invitate a rientrare. Il transito lungo la strada rimarrà vietato fino al termine dei lavori di sgombero del materiale, anche in funzione dell’evoluzione della situazione meteorologica.
La Protezione Civile del Trentino infatti ha emesso ieri un avviso di allerta ordinaria (gialla) per rischio temporali e fenomeni idrogeologici, valido su tutto il territorio provinciale fino a domani sera, venerdì 21 agosto.
Lo scorso mese di giugno come detto una colata detritica si era verificata sempre in val Genova, per un fenomeno analogo che aveva interessato il Rio Dosson.


















