Fango e massi nella notte (FOTO e VIDEO), allagata la casa di riposo: sono scesi circa 50 millimetri di pioggia in mezz'ora. Vietato l'utilizzo dell'acqua potabile
Sono in corso i lavori per ripristinare la viabilità e i servizi dopo gli smottamenti avvenuti nella notte. La situazione più impegnativa tra la chiesetta e l'abitato di Tesero

TESERO. Sono in corso dalla notte gli interventi per il ripristino della viabilità e dei servizi dopo gli smottamenti sul territorio comunale di Tesero. L'evento è stato provocato, spiega la Provincia, da un temporale stazionario che ha scaricato circa 50 millimetri di pioggia in appena mezz’ora. Si stima che circa 8.000 metri cubi di materiale abbiano raggiunto la carreggiata, mentre altri 8.000 metri cubi si trovano a valle della strada e circa 6.000 metri cubi a monte.
La situazione più impegnativa, riporta la Provincia, riguarda la strada provinciale 215 di Pampeago: più colate di detriti hanno invaso la carreggiata nel tratto compreso tra il chilometro 2+200 e il chilometro 2+800 tra la chiesetta della Palanca e l’inizio dell’abitato di Tesero (Qui articolo).

Per raggiungere Pampeago resta disponibile la viabilità alternativa attraverso la Strada statale 620 del Passo Lavazè, da Varena fino all’incrocio di Passo Pramadiccio, e quindi lungo la Strada provinciale 215 in direzione del passo Pampeago.

L’intensa precipitazione ha provocato anche l’allagamento del piano terra della casa di riposo: attivi i vigili del fuoco volontari per rimuovere acqua e fango. Sono ora in corso ulteriori verifiche per completare le operazioni di ripristino e consentire alla struttura di tornare alla piena operatività. Intanto, sull’intero territorio comunale è in vigore un’ordinanza che vieta, fino a revoca, l’utilizzo dell’acqua proveniente dagli acquedotti comunali a uso potabile e dispone che, per gli altri usi alimentari, venga sottoposta a bollitura.

Per fare il punto della situazione e definire le priorità degli interventi, questa mattina - mercoledì 12 agosto - si è svolta una riunione operativa coordinata dal dirigente generale del Dipartimento Protezione civile, foreste e fauna Stefano Fait, alla presenza del sindaco di Tesero Massimiliano Deflorian e delle diverse strutture impegnate nella gestione dell’evento: vigili del fuoco volontari e i Servizi provinciali gestione strade, geologico, Bacini montani, Prevenzione rischi e Foreste.
Nel lungo tratto della Strada provinciale 215 di Pampeago gli operatori sono al lavoro per la rimozione dei detriti: l’obiettivo prioritario è garantire in tempi brevi l’accesso alle abitazioni che si trovano a valle delle colate e quindi ripristinare la percorribilità della strada e le opere di protezione. In questo quadro, i vallotomi hanno svolto efficacemente la loro funzione, trattenendo una parte significativa del materiale e impedendo che la colata raggiungesse le case.

Sono in corso anche gli interventi sulla viabilità comunale e sui sottoservizi. Il rio Stava è stato interessato dal materiale delle colate, ma le verifiche effettuate dal Servizio Bacini montani non hanno evidenziato al momento particolari criticità. Le verifiche effettuate questa mattina hanno consentito di individuare l’origine del fenomeno a circa 2.000 metri di quota, ulteriori rilievi saranno effettuati anche con l’impiego di droni per valutare le condizioni del versante.














