“Un ponte è stato spazzato via, un altro ha rischiato di essere ostruito: 50 millimetri di pioggia in mezz'ora e colate di fango, operai al lavoro per rendere accessibili le malghe”
L'aggiornamento della Provincia di Bolzano dopo le violente precipitazioni registrate ieri sera nelle frazioni di San Martino e Santa Maddalena, in Val Casies: “Con l'ausilio di diverse ruspe, gli operai stanno ripulendo il terreno sommerso dal fango”

BOLZANO. Dopo le violente precipitazioni registrate nella serata di ieri in Val Casies, gli operai sono al lavoro nell'intera zona per riportare la situazione alla normalità. A riportarlo è la Provincia autonoma di Bolzano, che sottolinea come tra le 20 e le 20 e 30 siano caduti in tutto ben 50 millimetri di pioggia e grandine nelle frazioni di San Martino e Santa Maddalena.

“Le precipitazioni – riferisce il direttore dell'Ufficio sistemazione bacini montani est Michael Baumgartner – hanno provocato colate di fango riversatesi nel Rio Casies fino a Talbach (Rio Le Valli) e al Pidigbach. Un ponte è stato spazzato via, mentre un altro ha rischiato di essere ostruito. In diversi affluenti, come il Finterbach (Rio Finster) e il Risterbach (Rio delle Fonti) i bacini di ritenuta si sono riempiti di materiale detritico”.

Nella zona alcuni masi sono rimasti isolati e si sono verificate anche interruzioni dell'energia elettrica. Gli interventi dei vigili del fuoco sono stati numerosi, dal pompaggio dell'acqua alla rimozione dei detriti fino a numerosi lavori di messa in sicurezza e ripristino.

“A Santa Maddalena – continua la Provincia – la pista da slittino è stata sommersa dal torrente Tschernidbach (Rio della Gola), proveniente dagli alpeggi, che al momento non sono accessibili a causa del materiale detritico che ha invaso la zona. Nella serata di ieri, gli operai hanno prestato la loro opera, guidati dal caposquadra Armin Oberarzbacher”.

“Con l'ausilio di diverse ruspe – riassume il capocantiere Thomas Gamper – gli operai stanno ripulendo il terreno sommerso dal fango, a partire dal Pidigbach”. Anche i collaboratori del Servizio forestale e i Vigili del fuoco volontari della zona sono all'opera per rendere nuovamente accessibili le malghe.


















