Maltempo e frana in val di Fassa (FOTO e VIDEO): ripristinati acqua, energia e fognature in quattro rifugi. Lavori per sistemare alcuni sentieri
Proseguono gli interventi per il ripristino dei servizi essenziali nella zona di Gardeccia, dopo i danni causati dall’ondata di maltempo. Rimane il divieto di transito lungo la strada forestale. Le operazioni sono coordinate dalla Protezione civile del Trentino, assieme al Comune di San Giovanni di Fassa, la Sat, Adep, il soccorso alpino e le strutture tecniche provinciali

TRENTO. Si lavora al ripristino dei servizi essenziali nella zona di Gardeccia dopo la colata di fango e i danni causati dall'ondata di maltempo che ha interessato la val di Fassa (Qui articolo).
Nella giornata di ieri, martedì 4 agosto, sono state effettuate delle prove con traccianti per escludere l’eventuale presenza di ulteriori perdite nelle tubature. I test hanno confermato la funzionalità delle infrastrutture ripristinate.
Sono ancora in corso invece le attività per ripristinare, attraverso un bypass provvisorio, i servizi in direzione del rifugio Passo Principe, attualmente ancora privo dei collegamenti elettrico e fognario.

L'approvvigionamento idrico viene garantito attraverso una pompa alimentata da un generatore elettrico, trasferito in quota grazie all'impiego dell'elicottero.

Il Comune di San Giovanni di Fassa ha emesso un'ordinanza che dispone il divieto di transito lungo la strada forestale di Gardeccia, a partire dall’intersezione con la strada di Pian Pecei, per garantire le condizioni di sicurezza.

Il transito è consentito esclusivamente ai mezzi impegnati negli interventi di ripristino, ai gestori delle strutture ricettive e ai fornitori.
Attualmente il collegamento da Ciampedie a Gardeccia è percorribile, mentre il sentiero 546 tra Gardeccia e il rifugio Vajolet non è invece accessibile.

Il sentiero 584 presenta alcuni crolli in più punti a monte del rifugio Vajolet e non consente il collegamento con Passo Principe e Antermoia.
Rimane aperto il tratto tra il rifugio Vajolet e il rifugio Re Alberto (542). La Sat è al lavoro per il ripristino della percorribilità dei tracciati
Le operazioni sono coordinate dalla Protezione civile del Trentino, con al Comune di San Giovanni di Fassa, la Società alpinistica tridentina, Adep, il soccorso alpino e le strutture tecniche provinciali.














