Ossessionato da Fedriga, è arrivato a procurarsi l'indirizzo di casa dei suoceri del Governatore friulano. Foglio di via da Trieste per un uomo: il Tar conferma
L'uomo, dopo aver richiesto un colloquio - negato - alla segreteria del presidente, si è procurato il numero di telefono e l'indirizzo e-mail di una familiare di Fedriga, chiamandola e inviandole messaggi di posta elettronica, per poi - addirittura - individuare la via di casa dove risiedono i suoceri del Governatore friulano. Per il Tar l'uomo "ha violato la sfera personale del presidente, coinvolgendo nella sua ossessiva ricerca di un contro diretto persone prive di incarichi istituzionali e a lui collegate da soli legami personali, estranee alla sua attività politica"

TRIESTE. Era diventato un vero e proprio stalker del presidente del Friuli Venezia Giulia Fedriga, a tal punto da contattare una familiare di Fedriga. Un comportamento molesto e insistente che lo ha portato ad essere il destinatario di un foglio di via da Trieste della durata di un anno.
L'uomo, dopo aver richiesto un colloquio - negato - alla segreteria del presidente, si è procurato il numero di telefono e l'indirizzo e-mail di una familiare di Fedriga, chiamandola e inviandole messaggi di posta elettronica, per poi - addirittura - individuare la via di casa dove risiedono i suoceri del Governatore friulano.
Lo scorso 9 febbraio è riuscito ad incontrare Fedriga, durante un evento pubblico che si è tenuto ad Udine.
L'uomo era già stato identificato due mesi prima - il 4 dicembre 2025 a Trieste e - il suo comportamento ha avuto conseguenze giudiziarie. La Digos ha indagato su di lui e il suo comportamento stato ritenuto molesto "oltre ogni ragionevole limite, fino ad assumere preoccupanti livelli di minacciosità ed aggressività".
Per lui è scattato il divieto d'accesso a Trieste per un anno, provvedimento emesso dal Questore e confermato prima dal Prefetto e ora anche dal Tar, che ha respinto il ricorso presentato dall'uomo.
Secondo i giudici, infatti, "è di manifesta evidenza come le condotte del ricorrente abbiano oltrepassato il limite del legittimo confronto politico". Per il Tar l'uomo "ha violato la sfera personale del presidente, coinvolgendo nella sua ossessiva ricerca di un contro diretto persone prive di incarichi istituzionali e a lui collegate da soli legami personali, estranee alla sua attività politica".
La difesa dell'uomo aveva chiesto una misura più tenue, ma il Tar ha confermato il foglio di via visto che "il ricorrente ha già dimostrato di saper aggirare i canali istituzionali contattando soggetti privati e raggiungendoli in luoghi non istituzionali quali studi medici e abitazioni private".












