Mesi di paura, minacce e aggressioni: una donna e il figlio minorenne costretti a vivere nell’ansia, scatta l’arresto dell’ex compagno
L'uomo era già stato destinatario di un ammonimento richiesto dall’Arma, che, però, ha più volte ignorato. Le verifiche hanno consentito di raccogliere un solido e concordante quadro probatorio a carico dell'uomo e di avviare un tempestivo intervento della magistratura bellunese

BELLUNO. Minacce, molestie e aggressioni fisiche che avevano creato per mesi un clima di continua ansia, timore e sofferenza psicofisica. E' quello che ha vissuto una donna assieme a suo figlio minorenne e che ha portato all'arresto nelle scorse ore dell'ex compagno.
L'uomo è stato ritenuto responsabile dei reati di atti persecutori e lesioni personali ed era già stato destinatario di un ammonimento richiesto dall’Arma, che, però, ha più volte ignorato.
Da qui l'attivazione del “codice rosso” con un'indagine molto articolata e veloce dei carabinieri della Stazione di Santa Giustina, con il supporto dei colleghi dell'Aliquota Radiomobile del dipendente N.O.R. della Compagnia di Feltre, fino all'esecuzione dell'ordinanza di custodia cautelare in carcere dell'uomo, un cittadino italiano.
La situazione, viene spiegato in una nota delle forze dell'ordine, è iniziata nel mese di febbraio e si è protratta nel tempo. Le verifiche hanno consentito di raccogliere un solido e concordante quadro probatorio a carico dell'uomo e di avviare un tempestivo intervento della Magistratura bellunese per interrompere l'escalation e garantire un'immediata e concreta cornice di protezione alla donna e al figlio.
Al termine delle formalità di rito l'uomo è stato portato alla Casa Circondariale di Belluno, dove rimarrà a disposizione dell'Autorità Giudiziaria.


















